MAGDI “CRISTIANO” ALLAM CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE

E querelato anche dal sottoscritto

L’infame provocatore Magdi “Cristiano” Allam

L’infame provocatore Magdi “Cristiano” Allam

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L’infame provocatore Magdi “Cristiano” Allàm è stato condannato nei giorni scorsi, per l’ennesima volta, dalla magistratura della giustizia italiana per aver diffamato un musulmano.

Non è la prima condanna che subisce, e se IDDIO vuole non sarà l’ultima.

Il sottoscritto infatti ha inoltrato denuncia penale allo stesso Allàm per una serie sostanziosa di reati, relativi al suo libro “ISLAM – Siamo in guerra”, di cui ci siamo occupati e ci occuperemo ancora, se IDDIO vuole, in questo sito.

Se IDDIO vuole, ci vedremo in Tribunale.

Pubblichiamo qui sotto l’ultima parte della denuncia-querela.

Per tutto quanto qui sopra esposto, io sottoscritto col presente atto sporgo formale

DENUNZIA-QUERELA

nei confronti di:

1) MAGDI CRISTIANO ALLAM

2) ALESSANDRO SALLUSTI

in ordine ai delitti di:

a) incitazione all’odio e alla discriminazione per motivi razziali e/o religiosi (cd. “Legge Mancino”), per aver, nello scritto in questione, incitato all’odio ed alla discriminazione sociale la religione islamica in sé, e al contempo tutti i suoi praticanti;

b) vilipendio di religione, per aver usato espressioni inequivocabilmente offensive e lesive della dignità della religione islamica;

c) vilipendio di religione mediante vilipendio di ministro di culto, per aver usato dichiarazioni lesive ed offensive della dignità anche tutti i praticanti della religione islamica stessa, in quanto, come si sa, non essendovi nell’Islàm sacerdoti o clero, tutti i musulmani praticanti sono al contempo ministri di culto;

d) diffusione di notizie false e tendenziose, per aver diffuso, relativamente alla religione islamica, notizie storicamente e teologicamente false, col solo ed esclusivo scopo di creare clima di odio e sospetto contro la religione islamica stessa;

e) omesso controllo (solo per il Sallusti, nella sua qualità di Direttore Responsabile, in quanto il libro risulta come allegato al quotidiano “Il Giornale”);

f) e per quanti altri reati la S. V. Ill.ma potrà rilevare nel corso delle indagini finalizzate all’accertamento della verità, ovvero della responsabilità penale di detti querelati.

Con riserva di costituzione di parte civile.

Chiedo la punizione dei responsabili.

Mi oppongo fin d’ora all’emissione di decreto penale di condanna.

Chiedo di essere informato degli atti dell’Autorità Giudiziaria, come dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari a norma dell’art. 406 c.p.p., nonchè dell’eventuale richiesta di archiviazione e del relativo decreto ai sensi dell’art. 408 c.p.p.

Nomino fin d’ora come avvocato di fiducia l’avvocato……

Chiedo il sequestro, da parte del Magistrato competente, di copia del succitato libro presso la tipografia ELCOGRAF S.p.A., che ha lo stabilimento in Cles (TN), oppure presso la Società Europea di Edizioni, che pare essere la proprietaria del quotidiano “Il Giornale”, assieme al quale il libro era in vendita come allegato.

Con Osservanza
Massimo Zucchi
(firma del denunciante)”