LI’, DOVE I CRISTIANI PREGAVANO RIVOLTI A MECCA

Le radici islamiche del Portogallo

Il sito archeologico di Mertola, in Portogallo.

Il sito archeologico di Mertola, in Portogallo.

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Questo è un articolo che ho tradotto dall’inglese. In fondo al post trovate il link per accedere all’articolo originale.

 

Alla scoperta delle radici islamiche del Portogallo
DOVE I CRISTIANI PREGAVANO RIVOLTI A MECCA

Gli archeologi che lavorano nella zona di Mertola hanno passato gli ultimi 40 anni cercando le tracce del passato islamico del Portogallo. Quello che hanno trovato ha mostrato che l’Islàm non è alieno/straniero all’Europa, ma ha invece di fatto influenzato profondamente influenzato la storia e la cultura portoghesi.

Di Marta Vidal, 27-05-2019

 

Quando l’archeologo Claudio Torres visitò per primo Mertola, una piccola città del sud del Portogallo, inciampò su dei pezzi rotti di ceramica, vicino al castello medievale della città vecchia. L’area al culmine della ripida altura sulle rive del fiume Guadiana era stata abbandonata da parecchi secoli.

Vicino alle rovine, vide un’imponente chiesa dai muri intonacati e dagli archi a ferro di cavallo. Nella sua volta interna c’era un mihrab, una nicchia nel muro indicante la direzione di Mecca. Indice chiaro che la chiesa era stata una volta una moschea.

Allora capimmo che ci trovavamo di fronte a tracce importanti del periodo islamico in Mertola, e demmo rapidamente inizio agli scavi”, dice Torres, che visitò per primo la città assieme allo storico Antonio Borges Coelho, nel 1976. I cocci di ceramiche che trovarono sotto un albero di fico risultarono essere importanti manufatti islamici.

L’Islàm non si impose con la forza, ma si diffuse mediante il commercio. Basati sulla convinzione in una convinzione in un passato comune a Portogallo e Nord Africa, i lavori di Claudio Torres cercano di smascherare il concetto che descrive i musulmani come invasori e l’Islàm come qualcosa di estraneo all’Europa. Per Torres, il migliore esempio di coesistenza è la Chiesa di Mertola, che è anche la moschea medievale meglio conservata del Portogallo, dove i cristiani ancora pregano rivolti in direzione di Mecca.

L’Islàm non si impose con la forza, ma si diffuse mediante il commercio. Basati sulla convinzione in una convinzione in un passato comune a Portogallo e Nord Africa, i lavori di Claudio Torres cercano di smascherare il concetto che descrive i musulmani come invasori e l’Islàm come qualcosa di estraneo all’Europa. Per Torres, il migliore esempio di coesistenza è la Chiesa di Mertola, che è anche la moschea medievale meglio conservata del Portogallo, dove i cristiani ancora pregano rivolti in direzione di Mecca.

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Nell’ottavo secolo i musulmani arrivarono via mare dal Nord Africa, e presero il controllo di gran parte di quelle che oggi sono Portogallo e Spagna.

I musulmani avrebbero poi regnato su gran parte della Penisola Iberica, conosciuta dagli arabi come Al-Andalus, per molti secoli, prima della Reconquista cristiana.

Dopo la scoperta di ceramiche del periodo “andaluso”, un team di archeologi, ricercatori e studenti viene a Mertola ogni estate, per cercare tracce della storia islamica del Portogallo.

Abbiamo scoperto che Mertola era molto più importante di quanto immaginassimo”, dice Torres. Il porto fluviale della città ne fece la principale capitale della regione, che poi cominciò a declinare dopo il 13° secolo.

L’importanza dei resti trovati spinse Torres a fondare il Campo Archeologico di Mertola, nel 1978, e a trasferirsi permanentemente a Mertola con tutta la sua famiglia.

Da allora, gli archeologi hanno scoperto altre rare ceramiche islamiche, un quartiere almohade del 12° secolo, e un battistero del 6° secolo. Mertola ora conserva una delle più importanti collezioni di arte islamica del Portogallo. Da città impoverita in una zona marginale del Portogallo, essa è stata trasformata in una città-museo visitata da decine di migliaia di turisti ogni anno.

Ma quello che è stato scoperto a Mertola apre a molte implicazioni. Mostra profonde connessioni tra Europa e Islàm, e si oppone al modo in cui la storia viene raccontata in Portogallo.

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