“DIMENTICATE STARWARS!”

Il terrorismo massonico contro “Guerre Stellari – Rogue One”

Una persona ferita nell’attentato in Florida.

Una persona ferita nell’attentato in Florida.

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Parlano di “sparatoria”. Visto che non è coinvolto alcun “arabo” o “musulmano”. E dunque non deve essere un “attentato”. E invece si tratta di ben altro. Si tratta dell’ennesimo episodio di quella che Papa Francesco ha genialmente definito “la Terza Guerra Mondiale… a pezzi”. E che, nelle intenzioni di chi l’ha progettata e la sta portando avanti, dovrebbe durare molti anni.

All’aeroporto di Fort Lauderdale, in Florida, è andato in scena l’ultimo (speriamo) atto di un episodio non usuale di questa guerra, ma che è comunque di importanza non secondaria, all’interno della guerra di manipolazione mediatica: la guerra contro… un film.

E’ stato arrestato un militare americano di 26 anni, Esteban Santiago, che, secondo alcuni testimoni, indossava una maglietta di “Star Wars”. L’uomo, reduce dalla guerra in Iraq, si era presentato qualche mese ad un centro di assistenza sanitario, sostenendo che la CIA voleva farlo arruolare nell’Isis. Ad un dei TG televisivi di stamane ho sentito con le mie orecchie che l’uomo diceva di “sentire delle voci”. Qui sotto proponiamo alcuni articoli tratti dal web.

Usa, sparatoria all’aeroporto di Fort Lauderdale in Florida. Almeno 5 morti

Sparatoria in aeroporto in Florida Almeno 5 morti, il killer un veterano dell’Iraq: «Ha sparato a caso»

Una sparatoria all’aeroporto provoca morti e feriti in Florida

E, nel caso a qualcuno venga l’idea di togliere qualche articolo scomodo dalla rete, ho salvato l’articolo del Corriere.it , che parla di CIA e ISIS, qui:

Attentato Florida Cia Isis

E’ bene chiarire che nelle prime pagine di tutti, o quasi, i quotidiani di oggi la notizia dell’attentato è praticamente sparita. E ancor più sparita è la notizia della maglietta di “Star Wars”, che invece i telegiornali di ieri sera ripetevano ossessivamente.

Il fatto di “sentire delle voci”, nel campo degli attentati terroristici, non è una novità. Ci sono molti precedenti, in tutto il mondo. Ne abbiamo avuti anche in Italia: l’attentatore al capo del governo, l’uomo che mise una bomba davanti a una scuola in Puglia, l’africano che uccise dei passanti a colpi di machete a Milano, hanno tutti dichiarato agli inquirenti che “sentivano delle voci”. Evidentemente questa è una tecnica di “mind control” (controllo mentale), di cui si ha notizia fin dagli anni Cinquanta, che ormai si è evoluta e raffinata, e che dunque i Signori della Guerra possono usare con notevole facilità. Segnaliamo anche, per chi voglia entrare nell’argomento in maniera “soft”, la lettura di un libro giallo, best-seller di vendite in tutto il mondo, di Donato Carrisi, intitolato “Il Suggeritore”, dove si illustrano, sia pure in maniera romanzata, alcune di queste tecniche di controllo mentale, di cui si hanno documentazioni per fatti analoghi accaduti negli USA.

Ma, siccome tutto, o quasi tutto, quello che passa sui media ha un intento, a volte non chiaro a prima vista, di manipolazione delle masse, che significato può avere la t-shirt di “Star Wars”?

IDDIO ha voluto (e questo è poco ma sicuro, perché “il caso” non esiste, visto che “Non si muove foglia che IDDIO non voglia”) che nei giorni scorsi portassi i miei figli a vedere l’ultimo episodio della saga “Star Wars”, l’ottavo, intitolato “Rogue One”. Praticamente in contemporanea all’uscita del film, abbiamo avuto notizia della morte dell’attrice che impersonava la “Principessa Leila”, personaggio arcinoto, personificazione del BENE, di tutti gli episodi precedenti della saga. E questa mi era sembrata una strana coincidenza.

L’attrice Carrie Fisher, la famosa “Principessa Leila” della saga di “Star Wars”. Come la madre, morta il giorno dopo, non aveva particolari problemi di salute, perché i “problemi di droga” su cui ha insistentemente insistito la grancassa mediatica, non erano recenti.

L’attrice Carrie Fisher, la famosa “Principessa Leila” della saga di “Star Wars”. Come la madre, morta il giorno dopo, non aveva particolari problemi di salute, perché i “problemi di droga” su cui ha insistentemente insistito la grancassa mediatica, non erano recenti.

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Il giorno dopo, arriva la notizia della morte della madre dell’attrice, Debbie Reynolds, anche lei attrice famosa del passato. E queste due notizie sono state reiterate dai mass-media per giorni, in maniera stranamente ossessiva. Ad aumentare il mio turbamento, la considerazione che le due donne, recentemente, non avessero problemi di salute. Ma la notizia del terrorista che indossa la maglietta di “Star Wars” mi ha tolto ogni dubbio.

Come ho cercato di illustrare in molti articoli precedenti su questo sito, la “Terza Guerra Mondiale… a pezzi”, condotta principalmente, ma non solo, con attentati terroristici in tutto il mondo, è opera nella quasi totalità dei casi di una SUPER LOGGIA massonica internazionale (Ur Lodge), fondata nel 1996 da Bush padre e da altri, denominata “Hathor Pentalpha”.

La famigliola dei Bush. L’ultimo a destra, Jeb, è stato sconfitto da Trump nella corsa alle presidenziali americane, nonostante l’appoggio dei “fratelli”

La famigliola dei Bush. L’ultimo a destra, Jeb, è stato sconfitto da Trump nella corsa alle presidenziali americane, nonostante l’appoggio dei “fratelli”

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Questa SUPER LOGGIA (di cui fanno parte Samuel Huntington, autore del saggio “Lo scontro delle civiltà”, politici europei come l’inglese Tony Blair, il francese Sarkoszy, gli italiani Marcello Pera e Antonio Martino, esponenti israeliani, e praticamente tutti gli esponenti arabi delle cosiddette “monarchie del Golfo”, oltre a iraniani come Rafsanjani, e “musulmani” come Osama Bin Laden e il califfo impostore Abu Bakr al-Baghdadi) è responsabile, diretto o indiretto, del 99%  di TUTTO il terrorismo e di TUTTE le guerre che infestano il pianeta dall’11 settembre 2001 (compreso) in poi.

Il libro del massone Gioele Magaldi, “MASSONI – Società a responsabilità illimitata – La scoperta delle UR-Lodges” spiega il tutto molto bene.

Il libro di Gioele Magaldi

Il libro di Gioele Magaldi

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E ci permettiamo di segnalare un altro ottimo libro sull’argomento, uscito recentemente, scritto dal massone Gianfranco Carpeoro, che illustra molto chiaramente l’involuzione della massoneria moderna in senso terroristico. Si chiama “DALLA MASSONERIA AL TERRORISMO”.

Il libro di Carpeoro

Il libro di Carpeoro

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Per chi, in attesa di leggerlo, vuole averne un’idea consigliamo la visione di questo video di presentazione:

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Lo scopo dei criminali della “Hathor Pentalpha” è quello di instaurare il NUOVO ORDINE MONDIALE, che nella loro visione è una società organizzata sul modello feudale, con a capo un tiranno illuminato. Quindi, il creare caos, terrore, disordine e disgregazione sociale IN TUTTO IL MONDO fa parte del programma.

Ma cosa c’entra il film “Star Wars”? Personalmente, non sono mai stato un gran fan di questa saga, ma devo dire che comunque è uno dei pochi film che possiamo tranquillamente far vedere ai nostri figli, in quanto possono imparare, almeno, che in questo mondo c’è il BENE e il MALE. Ci sono i BUONI e i CATTIVI. E di questi tempi, non è poco.

Ma gli ultimi episodi, e segnatamente l’ultimo, contengono dei “segni” particolarmente specifici e riconoscibili, attinenti all’attualità contemporanea. Sono moltissimi, ma citeremo solo i più evidenti.

Il capo militare dei “cattivi”, che va in giro con un mantello bianco, ha un’evidente rassomiglianza con Bush figlio.

Il “colonnello” del MALE.

Il “colonnello” del MALE.

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E il suo superiore assomiglia a Samuel Huntington, il saggista teorizzatore dello “Scontro delle civiltà”, anche lui personaggio importante della succitata “Hathor Pentalpha”.

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Samuel Huntington

Samuel Huntington

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La storia del film mette in scena la solita guerra del BENE contro il male. Però, stavolta, a mio parere, i riferimenti alla realtà sono ancora più marcati.

La “squadra” di combattenti del BENE è molto simile alla “Compagnia dell’Anello” di un altro famoso film, “Il Signore degli Anelli”: uomini e “non uomini”, differenti per etnie e culture, che si uniscono nella lotta contro il MALE.

La “compagnia” del BENE

La “compagnia” del BENE

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Al centro, anche se non è un vero e proprio capo, c’è una bella ragazza, a simboleggiare la necessità, per vincere la guerra, di mettere al primo posto bellezza, misericordia, e valori della famiglia: la ragazza, prigioniera, e che ha dietro una storia familiare, è stata liberata per assumere un ruolo di primo piano nella lotta contro il MALE. Vale a dire, “la misericordia era prigioniera, dimenticata, bisogna liberarla per farne un’arma principe” contro il MALE.

Bellezza, moralità, famiglia, misericordia. Simbolicamente “A capo” della compagnia

Bellezza, moralità, famiglia, misericordia. Simbolicamente “A capo” della compagnia

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Assieme a lei, tra gli altri, un “saggio cinese”, cieco, che combatte, e spara, e uccide i nemici, anche senza “vedere”, a significare il necessario e importante contributo della spiritualità in questa guerra.

Il “monaco”: la spiritualità (religione) come ingrediente necessario nella guerra.

Il “monaco”: la spiritualità (religione) come ingrediente necessario nella guerra.

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E, anche, il solito “estremista”, tra l’altro di colore, di carattere scontroso e intrattabile, che però si rivela alleato coraggioso, leale e importante nella vicenda.

L’”estremista” buono.

L’”estremista” buono.

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E il nemico è lui, IL MALE, nero, senza volto. Che in questo episodio, alla fine viene sconfitto, anche se si sa che la guerra continuerà.

Il MALE. L’Oscurità. Non ha altro scopo che il POTERE e il DENARO, e per ottenerli non ha altro modo che la MORTE. Al fine di regnare su morte e distruzione.

Il MALE. L’Oscurità. Non ha altro scopo che il POTERE e il DENARO, e per ottenerli non ha altro modo che la MORTE. Al fine di regnare su morte e distruzione.

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Per i signori della guerra, dunque, questo messaggio andava contrastato, e in questo senso vanno intese la maglietta del “terrorista” (Star Wars = morte e terrore, dunque negatività), e la “Principessa Leila”, che è MORTA. Che sta a significare che IL BENE NON HA VINTO, PERCHE’ E’ MORTO.

Così si vogliono manipolare le masse, nei tempi della guerra di oggi.

Da parte nostra, da parte di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, è arrivato il tempo di capire che dobbiamo organizzarci nella nostra “Compagnia dell’Anello”, per combattere il male e cominciare a costruire una nuova civiltà.

La “Compagnia dell’Anello” del film “Il Signore degli Anelli”

La “Compagnia dell’Anello” del film “Il Signore degli Anelli”

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E, naturalmente, chiariamo, a scanso di equivoci. che si tratta di guerra CULTURALE E POLITICA, dunque tassativamente NON VIOLENTA.

La nostra “Compagnia dell’Anello”

La nostra “Compagnia dell’Anello”

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