Barbarie preistorica a Gaza

"Mi hanno spedito (a Gaza), ho distrutto e ho goduto".

“Mi hanno spedito (a Gaza), ho distrutto e ho goduto”. Questo è solo l’ultimo aggiornamento delle magliette dell’esercito israeliano, vendutissime nell’entità sionista denominata “Israele”.

“Mi hanno spedito (a Gaza), ho distrutto e ho goduto”. Questo è solo l’ultimo aggiornamento delle magliette dell’esercito israeliano, vendutissime nell’entità sionista denominata “Israele”.

IL MASSACRO DI CIVILI COME DIVERTIMENTO

Il massacro di vecchi, donne, bambini non combattenti che è crimine di guerra, azione ignobile come nessun’altra, non è solo cosa normale, ma anche divertimento per individui educati all’odio. Nelle ultime settimane, ne abbiamo avuto plateale e ripetuta riprova in Israele al confine di Gaza.

Si portano le sedie, i divani, per assistere comodamente allo spettacolo, si applaude e si fanno cori da stadio quando si sentono le esplosioni…

Si portano le sedie, i divani, per assistere comodamente allo spettacolo, si applaude e si fanno cori da stadio quando si sentono le esplosioni…

I bombardamenti sull’abitato, che mietono vittime civili, per certa gente sono fonte di divertimento, è come passare una serata al cinema. Per assistere comodamente allo spettacolo si portano le sedie, i divani, si applaude e si fanno cori da stadio quando si sentono le esplosioni e, come nei cinema all’aperto, ci sono le coppiette che si baciano.

… e ci sono le coppiette che si baciano, proprio come al cinema…

… e ci sono le coppiette che si baciano, proprio come al cinema…

Sono cose che fanno accapponare la pelle, soprattutto se si confrontano con il profondo significato morale di un detto, che citiamo a memoria, del profeta Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria):

Non c’è gioia [dei musulmani] di fronte alla morte [di chicchessia]“. O come disse.

Il cinema di Sderot: neanche un posto libero nelle prime file!

Il cinema di Sderot: neanche un posto libero nelle prime file!

I Musulmani non gioiscono di fronte alla morte, chiunque sia colui che ha lasciato la vita terrena. Il Musulmano, anche se costretto dall’aggressione a prendere le armi per la difesa della patria islamica, non esprime mai contentezza per la morte del nemico e ciò non per questione di mera “educazione” o generica pietà, ma perché vi è un preciso insegnamento religioso che lo impedisce. È lecito uccidere per legittima difesa un combattente nemico in armi pronto ad uccidere, ma è tassativamente vietato uccidere civili non combattenti.

Bibite e popcorn…

Bibite e popcorn…

Pare, invece, che tra gli attuali occupanti della Palestina come da documentazione fotografica, vi sia gente che non ha nessun problema a organizzare i cinematografi di cui sopra e ciò perchè non c’è nessuna norma religiosa che glielo impedisca.

Il giovane militare israeliano David Ovadia si è postato si Instagram con il suo fucile di precisione, in posa da super-eroe, con questo commento: "Oggi ho ammazzato 13 bambini, vaff... musulmani...", ecc.

Il giovane militare israeliano David Ovadia si è postato su Instagram con il suo fucile di precisione, in posa da super-eroe, con questo commento: “Oggi ho ammazzato 13 bambini, vaff… musulmani…”, ecc.

A onor del vero, non tutti gli ebrei la pensano così, ma quelli di opinione contraria sono ormai una minoranza minuscola, con peso politico pressoché nullo.

Cinema Sderot: uomini e donne di tutte le età, in atmosfera da scampagnata felice, con telefonini e smarphone per immortalare i massacri, probabilmente un campione significativo di tutto l’establishment sionista in Palestina

Cinema Sderot: uomini e donne di tutte le età, in atmosfera da scampagnata felice, con telefonini e smartphone per immortalare i massacri, probabilmente un campione significativo di tutto l’establishment sionista in Palestina.

NON SONO UMANI

La moda delle magliette, poi, non è una novità, e quella qui sotto, che incita ad uccidere le donne incinte, è del 2009.

“Uno sparo, due morti (la donna raffigurata è incinta)”.

“Uno sparo, due morti (la donna raffigurata è incinta)”.

Ne sono poi seguite molte altre, di queste magliette.

Cosa inaudita poi è l’incitamento ad uccidere le madri palestinesi, echeggiato recentemente dalla voce di un rappresentante del Parlamento israeliano.

La parlamentare israeliana Ayelet Shaked

La parlamentare israeliana Ayelet Shaked

“BISOGNA UCCIDERE LE MADRI PALESTINESI”

Questa notizia, di pochi giorni fa, è un aggiornamento sconvolgente sul consolidamento del pensiero preistorico della eliminazione fisica del nemico nella forma mentis degli ebrei sionisti [che ormai sono la quasi totalità]. La parlamentare israeliana Ayelet Shaked ha definito “terroristi” tutti i palestinesi e ha sottolineato che tutte le “madri palestinesi” devono essere uccise durante un eventuale attacco via terra contro la Striscia di Gaza. “Bisogna uccidere le mamme palestinesi affinché non diano vita a nuovi piccoli serpenti“, ha affermato la parlamentare dello Knesset aggiungendo, sempre contro le madri: “Devono morire e le loro case devono essere demolite in modo che non possano portare alla luce altri terroristi. Loro sono tutti nostri nemici e il loro sangue deve essere versato sulle nostre mani. Ciò vale anche per le madri dei terroristi morti“.

Ecco l’articolo originale, per chi vuole controllare:

http://www.presstv.ir/detail/2014/07/16/371556/israel-must-kill-all-palestinian-mothers/

L’INSEGNAMENTO E’ BIBLICO…

Questo sentimento profondamente razzista [e per niente religioso] non è cosa d’oggi, né è dovuta ad inclinazione teppistica di strati giovanili degenerati.

Nell’Antico Testamento – oggi rimastoci (la Toràh), si legge:

Va, dunque, e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”»
(I Samuele, 15, 2-3)..

Nello specifico, si parla di Amalek (e del suo popolo, detto degli Amaleciti), ma in molti altri passi si legge di altrettanta crudeltà verso altri popoli. Si noti, soprattutto, che si tratta di un ordine di sterminio, accompagnato da un ordine di non impietosirsi.

A scanso di equivoci, deve essere anche chiaro come tali versetti abbiano costituito insegnamento religioso, per secoli e secoli, anche per i cristiani (si ricordi, tra i molti, il massacro dei civili musulmani ed ebrei al momento della presa di Gerusalemme nel 1099; si veda il nostro articolo nella sezione Storia di questo sito), che su questa base “religiosa” hanno proceduto allo sterminio quasi totale degli abitanti originari di ben tre continenti (le due americhe e l’Australia), oltre a molte altre nazioni. Tutti sanno che sono state mani cristiane quelle responsabili dei massacri delle due guerre mondiali, del lancio della bomba atomica sul Giappone, del napalm in Vietnam, dei bombardamenti con corredo chimico in Iraq, Afghanistàn, e via tristemente elencando. Israele è solo l’ultimo anello di una lunga catena. E anche i cristiani americani, e ultimamente lo stesso presidente Barak Obama, non perdono occasione per rimarcare la “eccezionalità” del popolo statunitense: una variante sofistica, per ribadire il loro sostanziale razzismo, cosa che li accomuna in maniera che si potrebbe dire genetica al razzismo sionista.

Il Sublime Corano ci guida e ci conforta con una ayah specifica a riguardo:

“Dicono i seguaci del Giudaismo e i Nazareni:- Noi siamo figli di Dio! – oppure: – Noi siamo Suoi Prediletti!. Di’: – Ed allora perchè vi punisce per i vostri peccati? –  No! Voi non siete che uomini, che appartenete a ciò che (Egli) creò! Egli perdona a chi vuole e chi vuole punisce. Ad Allàh appartiene il regno dei cieli e della terra e di ciò che vi è nel mezzo; a Lui ogni cosa ritorna!”.
(Corano, 5, 18).

E RABBINICO…

Le ulteriori elaborazioni rabbiniche dei pur già fin troppo eloquenti brani biblici sopra ricordati, non fanno che chiarire e approfondire questo concetto di superiorità puramente etnica:

“… gli Ebrei sono chiamati uomini, mentre i popoli del mondo non sono chiamati uomini, ma bestie”.
(Baba mezia, 114 b).

Di molto più recenti, abbiamo le parole del rabbino Menachem Schneerson, leader del potentissimo gruppo ultraortodosso ebraico, quello dei Lubavitcher, da molti considerato nientemeno che il Messia in persona, morto qualche anno fa:

Ci si domanda: perché un non-ebreo deve essere punito se uccide un feto anche non-ebreo, mentre un giudeo non deve essere punito anche se uccide un feto giudeo? La risposta proviene dal considerare la differenza generale tra ebrei e non ebrei: un ebreo non è stato creato come mezzo per qualche altro scopo; egli stesso è lo scopo… L’intera creazione esiste per servire i giudei. Per questo un non-ebreo deve essere punito con la morte se uccide un feto, mentre un ebreo, la cui esistenza è la sola cosa importante, non deve essere condannato alla morte per qualcosa di secondario. Non si deve eliminare una cosa importante per il bene di una cosa ausiliaria…

e poi…

Se un giudeo ha bisogno di un fegato, può prendere il fegato di un non-ebreo innocente per salvare il primo? La Toràh probabilmente lo consente. La vita di un ebreo ha valore infinito. Se vedi due persone affogare, un ebreo e un non-ebreo, la Toràh ti impone di salvare prima la vita dell’ebreo“.

I non ebrei non hanno anima: As kids we were told that the outside world hated us, so we were suspicious and afraid of them. We were taught that non-Jews had no soul and that our duty in life was not to fall into the trap of going into their world.”… (The Indipendent, 18-08-2014).

Non sono cose antiche. Questi insegnamenti non hanno mai smesso di essere impartiti nelle comunità ebraiche, e continuano a essere impartiti tranquillamente anche oggi. Come riportato in un recente articolo pubblicato da The Indipendent, di cui abbiamo riportato qui sopra un brano in originale, “…ci viene insegnato che i non-ebrei non hanno anima…”, ecc. ecc.

IL SUBLIME CORANO DICE IL CONTRARIO

L’insegnamento del Sublime Corano è del tutto opposto. Ad esempio dice, in una ayàh, che parla proprio degli ebrei:

“… Per questo abbiamo insegnato nella scrittura rivelata ai Figli d’Israele Che chiunque uccida un uomo – Salvo che non si tratti di un omicida O di uno che diffonde la corruzione sulla terra – È come se tutta l’umanità uccidesse, mentre chi salva la vita ad un uomo è come se salvasse la vita a tutti gli uomini. I Nostri Messaggeri portarono loro informazioni chiare, però, ciò nonostante, la maggior parte di loro, dopo ciò, commettono eccessi sulla terra.
(Corano, 5, 32).

Tutto chiaro, abbacinante, come al solito, in questo brano della Rivelazione Coranica, che sembra fatto apposta per l’argomento che stiamo trattando: il valore della vita di tutti gli uomini, gli ebrei che tradiscono la parola d’IDDIO ben conoscendola; parole densissime, che varrebbero volumi interi a commento, ma che per il nostro scopo bastano e avanzano, e si commentano da sole.

MA ATTENZIONE: SI TRATTA SOLO DI SANGUE!

E’ importante però capire che da parte ebraica non si tratta di un’impostazione realmente religiosa, ma piuttosto razzista, nel senso strettamente etnico e genetico del termine. Non c’è discorso religioso, di chi si comporta bene o male: se uno è nato da madre ebrea, è ebreo, altrimenti no. Punto.

Ed è del resto noto come le conversioni all’ebraismo da altre religioni, vengano dai rabbini viste con occhio malevolo, come una scocciatura, che viene quindi resa complicata da un percorso severo e puntiglioso: ai neo-convertiti, non di madre ebraica, viene richiesto di ottemperare a tutti i precetti rabbinici, con notevole severità, cosa che non viene richiesta a un figlio di madre ebrea…

CON IL SUBLIME CORANO LE COSE CAMBIANO

L’insegnamento islàmico si situa agli antipodi di tutto questo, e anche in questo caso si ha a che vedere con l’inoppugnabile dimostrazione di aver di fronte l’autentica civiltà. Tanto per cominciare, troviamo una netta sconfessione del concetto di popolo eletto. Citiamo due ayàt a proposito, molto chiare:

“DI’: – O voi ebrei, se siete sinceri quando pretendete di essere voi i favoriti di Allàh, ad esclusione di tutto il resto dell’umanità, allora auguratevi di morire-”
(Corano, 62, 6).

Semplice: perché al momento di morire, essendo il popolo eletto, avrebbero senz’altro la migliore ricompensa da parte d’IDDIO. Ma non si augurano di morire, dunque non sono sinceri.

“O voi che credete, sappiate che quelli di voi che tornano indietro, abbandonando la loro religione, non danneggiano Allàh per nulla, poiché Egli susciterà un popolo, che Egli ama e che esso ama Lui! Gli appartenenti a questo popolo – i quali combatteranno per la causa di Allàh senza temere il biasimo di biasimatore – saranno umili verso i credenti e vigorosi verso coloro che rifiutano di credere. Questo è il favore di Allàh, che lo concede a chi vuole. Ed Allàh è largo e sciente!”.
(Corano, 5, 54).

Dunque, il Sublime Corano ci dice che coloro che abbandonano ALLAH non danneggiano che loro stessi, perché ALLAH concederà il suo favore a un altro popolo. Nessun popolo è privilegiato presso Allàh,

UNA BATTAGLIA VINTA

La recente guerra di Gaza è stata, senza dubbio, perlomeno in parte e considerando gli obiettivi dichiarati da Israele, una vittoria per i Musulmani.

Israele aveva dichiarato che avrebbe distrutto Hamas, e Hamas sembra tutto meno che distrutto. Aveva dichiarato che si sarebbe ritirato solo dopo aver distrutto tutte le gallerie, e ne ha distrutte solo per un raggio di massimo un miglio. La verità è che le perdite di soldati sono state di molto superiori al previsto [gli israeliani parlano di una settantina di soldati uccisi, mentre i palestinesi dicono che sono almeno 130: pensate che i soldati sionisti morti nell'ultima guerra di Gaza erano stati appena otto, quasi tutti uccisi da fuoco amico] e che i rifiuti di combattere stavano aumentando in maniera preoccupante, come vedremo più avanti.

Probabilmente, sono questi i veri motivi che hanno spinto Israele ad accettare il cessate il fuoco (mai chiesto da Hamas) proposto dall’Egitto. Questo, anche in considerazione del fatto che il cessate il fuoco è stato vissuto come una sconfitta dal popolo israeliano, il quale, come si evince da sondaggi eseguiti in questi giorni, ha infatti abbassato vistosamente il suo consenso al governo: il popolo voleva continuare la guerra, e il governo invece si è fermato. Molto strano.

Rimangono, oltre alle più di duemila vittime civili, tutte le macerie, e il tutto da ricostruire.

La resistenza continua.

MAMMINA, AIUTO!

Nelle occasioni in cui c’è stato scontro tra combattenti, e non massacro di inermi innocenti, i musulmani palestinesi si sono comportati con coraggio e bravura, contro forze enormemente superiori dal punto di vista tecnologico.

Non altrettanto si può dire dei soldati israeliani, uno dei quali, terrorizzato, ha chiamato al telefono la mamma dicendole: “[Mamma]…ci hanno distrutto … abbiamo strisciato a terra per cercare i brandelli dei corpi dei nostri camerati… queste immagini mi perseguiteranno per sempre…”.

Cosa era successo? Era successo che 13 soldati israeliani della Brigata Golani erano rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con combattenti palestinesi; dopodichè tutti i soldati di un reggimento della stessa brigata sono stati arrestati dagli ufficiali superiori, perchè rifiutatisi di combattere (ma non erano comportamenti individuali: lo avevano deciso all’unanimità!).

C’è un brano del Sublime Corano molto emblematico a proposito, che chiarisce anche il motivo, per cui gli ebrei furono condannati a errare nel deserto per quaranta anni:

“Disse Mosè: – O popol mio, ricordate la grazia che su di voi Allàh profuse, suscitando Profeti in mezzo a voi, e facendo di voi dei re, concedendovi ciò che mai a nessuno fu concesso in tutto l’universo. O popol mio, entrate nella Terra Santa, che vi è stata promessa da Allàh! Non fate marcia indietro, perché sareste causa della vostra rovina! – Dissero: – O Mosè, in essa c’è un popolo di uomini dalla grande forza fisica, e noi non entreremo in essa fino a quando non ne saranno usciti. Perciò se saranno usciti da essa noi ci entreremo! – Dissero due uomini, i quali, appartenendo al novero dei timorati, Allàh aveva beneficato con la Sua grazia: – Irrompete attraverso la porta su di loro e, quando avrete fatto irruzione attraverso di essa, voi certamente sarete i vincitori -. E su di Allàh facciano affidamento i credenti. Dissero: – O Mosè, noi non ci entreremo fino a quando essi rimarranno in essa. Mai! Perciò và tu con il tuo Signore e combattete voi due! In verità, noi ce ne staremo qui, a guardare da seduti! – Disse Mosè: – O Signor mio, non posso disporre che di me stesso e di mio fratello. Fa perciò una distinzione netta tra noi e il popolo dei perversi. – Disse allora (Allàh): – Essa sarà loro vietata, per quaranta anni. Essi andranno errabondi sulla terra (per tutto questo tempo) e tu non tormentarti per un popolo di empi!
(Corano, 5, 20-26).

Poco da commentare. Il rifiuto di obbedienza a un ordine proveniente da IDDIO con garanzia di vittoria è codardia!