Khutba del Milād

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
siamo vicini a giorni festivi della Comunità religiosa della Nazione in cui viviamo, nella dottrina teologica della quale il 25 dicembre è la data della nascita di Gesù, figlio di Maria a Betlemme, nella Palestina, allora occupata dai Romani e parte integrante dei territori dell’Impero di Roma, Secondo la tradizione evangelica, sarebbe nato in una mangiatoia, tra un bue e un asinello, a mezzanotte, per cui, oggi, nei luoghi di culto cristiani il sacerdote a mezzanotte pone in una mangiatoia la statuetta di un bambinello biondo con le braccia aperte.

Immancabile una rappresentazione dell’evento in forma di presepe con stella cometa, pastori e re magi.

Per contrastare il momento religioso di carattere teologico è stato prodotto a scopo <dissacratorio> il laico – consumistico Babbo Natale.

Noi sappiamo da un preciso insegnamento di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, che se Allàh, il nostro Creatore e Signore, avesse voluto tutti gli uomini, sue creature, l’avrebbero pensata allo stesso modo, formando una comunità umana d’un unico pensiero.

Le cose, ovviamente, non stanno così, e ciò perché – è sempre Allàh, rifulga la Sua Luce, che lo insegna, direttamente nel Sublime Corano, che è il Suo Verbo divino che ha preso forma scritta nelle pagine del nostro Libro Sacro, il Sublime Corano, quando dice: “wa mā kāna li-nafsin an tu<>mina illā bi-idhni llàh” [non è dato a un'anima di credere, se non con il permesso di Allàh].

Credano, pure gli altri, in modo diverso da noi, che crediamo, a ragion veduta e con cognizione di causa, che le credenze diverse, da quello che crediamo noi, non corrispondono alla verità reale, perché riguardo ad esse Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce non ha fatto scendere nessuna autorizzazione [mā ànzala bi-bi min sulṭān].

Infatti, riguardo alla nascita di Gesù, Allàh, l’Altissimo, ci dice che nacque miracolosamente nei pressi di una palma dattilifera e di un ruscello in un luogo ad oriente del Santuario servito da Zaccaria, su lui la pace, che della vergine Maria e era il tutore.

Allàh, l’Autore del Sublime Corano, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice, esattamente, benché in modo essenziale come andarono le cose, di cui Egli – ASH/SHAHĪD – fu TESTIMONE:

<<< Ella [Mar°yam] si ritirò dalla sua famiglia in un luogo orientale, (16) e interpose fra sé e loro (i suoi familiari) un sipario. Noi mandammo a Lei il nostro Spirito, che le apparve in forma di uomo perfetto. (17) Ella disse: “Chiedo contro di te rifugio al Sommamente Misericordioso, se tu sei timorato!”. (18) Disse: “Io sono soltanto l’inviato del tuo Signore, per farti dono di un figlio puro!”. (19) “Come potrò avere un figlio, quando (non essendo io maritata) nessun uomo mi ha toccato e non sono una donna disonesta?”. (20) “Così sarà! Il tuo Signore ha detto: ‘Ciò è facile per me! Noi vogliamo fare di lui un segno e una misericordia da parte nostra per gli uomini. E’ cosa decretata’”. (21) metà del ìzb 31 –

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Essa lo concepì e si ritirò con chi aveva in grembo in una località distante. (22) I dolori del parto la condussero al tronco di una palma. Ella disse: “Oh fossi morta prima di questo e già dimenticata!”, (23) ma egli la chiamò dal di sotto di lei e le disse: “Non temere! Il tuo Signore ha messo sotto di te un ruscello!” (24) e aggiunse: “Scuoti verso di te il tronco della palma ed essa farà cadere su te datteri freschi e maturi. (25) Mangia, bevi, rallegrati! E se vedi qualche uomo, tu di’: “Ho fatto voto al Sommamente Misericordioso di un digiuno ed oggi non parlerò con nessuno!”. (26)

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Ella si presentò alla sua gente, portandolo. Essi dissero: “O Màryam, hai commesso una cosa inaudita! (27) O sorella di Hārūn (Aronne), tuo padre non era un uomo disonesto, né tua madre una donna di malaffare!”. (28) Ella indicò lui (il neonato). Essi dissero: “Come parleremo a chi è infante nella culla?”.

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(29) Disse (l’infante): “Io sono, in verità, il servo di Allàh! Egli mi ha dato il Libro e mi ha fatto profeta. (30) Egli mi ha fatto benedetto, dovunque io mi trovi, mi ha raccomandato la adorazione quotidiana e la purificazione per mezzo della beneficenza finché sarò vivo. (31) Egli mi ha fatto pietoso verso mia madre e non mi ha fatto prepotente e scellerato. (32) La pace è stata su di me il giorno in cui sono nato e sarà su di me il giorno in cui morrò e il giorno in cui sarò risuscitato vivente!”.

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(33) Questo è ‛Īsā (Gesù) figlio di Màryam. Egli è una Parola della Verità che essi mettono in dubbio. (34) Non è cosa da Allàh prendere un figlio. Infatti, la Sua divinità è incondivisa! Quando Egli decreta l’esistenza di una cosa, a essa Egli dice, soltanto: “Esisti!”, ed essa viene in esistenza !(35) E ‛Īsā (Gesù) disse: “In verità, Allàh è il mio Signore e il vostro, perciò adorate Lui. Questa è una via diritta!”. (36)>>>

E Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dice la verità.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
non c’è, quindi, dubbio, una volta che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ci ha dimostrato documentalmente di essere Lui l’Autore del Sublime Corano e con tale prova di paternità del Testo Sacro la prova della Sua Natura Divina, con tutto ciò che è inerente ad essa. Noi ringraziamo Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, per averci guidato all’Islàm e preservato dagli artifici e raggiri dell’Ingannatore a proposito della Sua divinità, che è incondivisa. 

 -O-

chiedo, infine, ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo anche voi perdono! In verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

Egli lancia le folgori

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 13:

وَيُسَبِّحُ الرَّعْدُ بِحَمْدِهِ وَالْمَلاَئِكَةُ مِنْ خِيفَتِهِ وَيُرْسِلُ الصَّوَاعِقَ فَيُصِيبُ بِهَا مَنْ يَشَاءُ وَهُمْ يُجَادِلُونَ فِي اللَّهِ وَهُوَ شَدِيدُ الْمِحَالِ. 13

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
  • Egli lancia le folgori, colpisce con esse chi vuole e ciò non ostante essi contestano Allàh, ma Egli è l’Invincibile nelle sue trame (13)
    Nota
  • Gli increduli tramano con fantasticherie materialis064tiche per “detronizzare” Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, dalla Sua onnipotenza creatrice, ma Allàh è l’INVINCIBILE nelle Sue trame!

La rovina di un popolo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 11:

لَهُ مُعَقِّبَاتٌ مِنْ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِ يَحْفَظُونَهُ مِنْ أَمْرِ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ لاَ يُغَيِّرُ مَا بِقَوْمٍ حَتَّى يُغَيِّرُوا مَا بِأَنفُسِهِمْ وَإِذَا أَرَادَ اللَّهُ بِقَوْمٍ سُوءًا فَلاَ مَرَدَّ لَهُ وَمَا لَهُمْ مِنْ دُونِهِ مِنْ وَالٍ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    …Quando Allàh vuole la rovina di un popolo, questo non ha nessuna possibilità di impedirla, e, privato di Lui, esso non ha più alcun patrono. (11)
  • Nota
    Allàh è l’IRRESISTIBILE!

076

Diffondete il mio insegnamento

Abdullàh bin Amr – che Allàh si compiaccia di lui – raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Diffondete il mio insegnamento, anche riportando soltanto una frase e si sappia che chi mi attribuisce qualcosa che non ho detto, si prepara un sedile di fuoco nell’inferno!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bukhārī.

053

ATTENTATI, GUERRE, NUOVO ORDINE MONDIALE E MENZOGNE CONTRO L’ISLÀM

Intervista di “Border Nights” con Massimo Zucchi

Il logo della puntata.

Il logo della puntata.

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Questa è la registrazione di una intervista al sottoscritto andata in onda il giorno martedì 5 dicembre 2017 all’interno di “Border Nights”, trasmissione di radio-web che va in onda tutti i martedì sera in diretta.

Nel tempo di un’ora circa, si sono affrontati molti temi, fra cui il ruolo dei sauditi nel terrorismo internazionale e nella costruzione del Nuovo Ordine Mondiale, e poi sono stati confutati molti luoghi comuni e menzogne sull’Islàm, a cominciare dai famosi versetti coranici che inciterebbero alla violenza, e dalla infame accusa di pedofilia attribuita al Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

Conduce l’intervista Stefania Nicoletti.

Per ascoltare il podcast, cliccare qui

La copertina del libro “Comandante Bergoglio – Papa Francesco visto da un musulmano italiano”, Edizioni Civiltà Nuova..

La copertina del libro “Comandante Bergoglio – Papa Francesco visto da un musulmano italiano”, Edizioni Civiltà Nuova.

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È Allàh che rende superiore nel gusto

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 4:

وَفِي الأَرْضِ قِطَعٌ مُتَجَاوِرَاتٌ وَجَنَّاتٌ مِنْ أَعْنَابٍ وَزَرْعٌ وَنَخِيلٌ صِنْوَانٌ وَغَيْرُ صِنْوَانٍ يُسْقَى بِمَاءٍ وَاحِدٍ وَنُفَضِّلُ بَعْضَهَا عَلَى بَعْضٍ فِي الأُكُلِ إِنَّ فِي ذَلِكَ لآياتٍ لِقَوْمٍ يَعْقِلُونَ.4

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Nella terra vi sono appezzamenti confinanti, vigne, campi di grano e palmizi di palme appaiate e spaiate. Da una unica acqua (questi vegetali) sono abbeverati, eppure Noi rendiamo certuni superiori ad altri nel gusto. In verità, in questo vi son sicuramente segni per un popolo (di uomini) che ragionano. (4)
  • Nota
    Spunto di riflessione offerto da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce: Il Messaggio [l’acqua] è uguale per tutti, ma il rendimento [gusto del frutto] derivante dal Messaggio dipende dalla qualità delle menti, strutturate da Allàh per capire il Messaggio su livelli diversi e in modi diversi [chi in maniera elementare, chi in maniera profonda]

066

At-taqwā, il Timore di Allah

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti Frateli e Sorelle nell’Islàm,
credenti nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh gli dia pace e lo esalti, il
Timore di Allah, at-taqwā, è un prezioso tesoro spirituale, per la conquista del quale dobbiamo sforzarci, in quanto Musulmani e Musulmane, autenticamente praticanti del Sublime Corano e della Nobile Sunna dell’Apostolo di Allàh, che Allàh gli dia pace e lo esalti.

Gli sforzi per far fiorire nei loro cuori il Timore di Allah, at-taqwā, dobbiamo farli per amore di Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce, e per desiderio di quello, che Allàh ha promesso ai devoti e alle devote, quanto a eterna gioia nei Giardini della Casa della Eterna Pace, presso di Lui nella vita futura, sicuro scampo dal fuoco dell’Inferno.

Sull’esempio dei Compagni del Profeta della prima ora, che Allàh si compiaccia di loro, dobbiamo andare in cerca in ogni momento, in ogni luogo, in ogni sfera della nostra esistenza terrena del compiacimento di Allàh, l’Altissimo; e dobbiamo per amore di Allàh e desiderio della Sua vicinanza; per questo dobbiamo sforzarci di essere esemplari, ordinando il bene e proibendo il male con le nostre parole e il nostro comportamento.

E’ così che noi, camminando sul retto sentiero indicato dal Signore e non senza la Misericordia divina, otterremo il meritato trionfo.

Il Timore di Allàh ha una grandissima importanza ai fini della salvezza dal fuoco; infatti, l’entrarne in possesso significa mettersi al riparo da ogni genere di trasgressioni, che sono in agguato in ogni sfera in cui l’uomo percorre il suo cammino esistenziale.

Nella sfera della sua personalità, il timore di Allàh rende l’uomo vigile riguardo alla rettitudine della linea di condotta, quanto alla sua purezza materiale e spirituale. Dice Allàh, l’Altissimo, nel Generoso Corano: <<<Ha successo chi si purifica [purifica la propria anima], mentre va in perdizione chi si degrada [degrada la propria anima]>>>: vale a dire che è destinato al fallimento, chi degrada se stesso con la disobbedienza ad Allàh, mentre invece è destinato al successo chi si eleva spiritualmente con l’obbedienza ad Allàh.

Abbiamo da sapere che realizziamo il timore di Allàh, quanto all’aspetto patrimoniale della nostra personalità, quando il guadagno e l’acquisto dei beni, lo ottieniamo attraverso lo svolgimento di attività lecite e quando spendiamo del nostro patrimonio in attività lecite e per l’acquisto di beni leciti, senza avere le mani bucate e senza essere taccagni.

Dice l’Altissimo, rifulga lo splendor della Sua Luce: “Non tenere la tua mano legata al tuo collo, ma nemmeno distendila troppo, perchè ti troveresti seduto, disprezzato e tormentato dal rammarico. (29) In verità, il tuo Signore dispensa i suoi beni a chi vuole con larghezza e (a chi vuole) con misura. In verità, Egli è conoscitore ed osservatore dei suoi servi. (30) [Sura 17].

Un insegnamento importante di come regolarsi intelligentemente in relazione all’attività economica in senso lato c’è nell’ammonizione del Profeta, su lui la pace e la benedizione di Allàh, il quale disse:

Nel giorno del giudizio ogni uomo sarà chiamato a rispondere sul suo patrimonio. Sarà chiesto: <<<Come l’hai guadagnato>>>. <<<Come l’hai speso?”>>>.

 Il timore di Allàh abbiamo da esercitarlo nella famiglia, poiché esso garantisce il benessere materiale e l’armonia coniugale! Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, nella Khùtba, che egli fece nel suo Pellegrinaggio, insegnò il modo nel quale il marito deve trattare la moglie, dicendo: “La donna è un prezioso tesoro, di cui Allàh vi ha affidato la custodia e grazie alla Parola di Allàh vi è lecito il rapporto carnale con esse. Perciò siate timorati di Allàh e trattatele nel migliore dei modi”. (o come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria).

Il Timore di Allàh abbiamo da esercitarlo nei confronti dei figli, dando loro una solida educazione religiosa, al fine di formare in essi una forte personalità islamica, basata sull’orgoglio di appartenenza alla Comunità, di cui Allàh, l’Altissimo, ha detto <<<Siete il fior fiore della creazione!>>>; <<<Siete la migliore comunità che si è formata nel genere umano!>>>.

E ciò ricordando il detto del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, il quale disse: “Ogni nato [d’uomo] nasce nell’islamicità della natura umana [al-fìṭrah] è poi suo padre che ne fa un giudeo, un seguace del Nazzareno, uno zoroastriano”.

La prima scuola dell’uomo è la famiglia e i primi maestri sono i genitori che, con il loro insegnamento verbale e il loro esempio, durante l’infanzia svolgono una fondamentale funzione di educazione comportamentale e spirituale. 

Il Timore di Allàh dobbiamo esprimerlo in tutte le relazioni intersoggettive, comportandoci in ogni caso con giustizia, in osservanza dei Comandamenti di Allàh, l’Altissimo e dei Precetti del Profeta, pace e benedizioni su lui.

Dice Allàh: “Siate giusti! La giustizia si avvicina al Timore di Allàh. Siate Timorati di Allàh, perché Allàh è perfettamente al corrente di ciò che voi fate”.

Disse il Profeta, Che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Il musulmano è fratello del musulmano; non lo danneggia e non lo denigra. Se uno soccorre suo fratello, Allàh soccorrerà lui. Chi solleverà un musulmano da una preoccupazione della vita terrena, Allàh lo solleverà da una preoccupazione nel giorno del giudizio”.

Disse, ancora, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Il Misericordioso avrà misericordia dei misericordiosi, perciò, siate misericordiosi con chi è sulla terra e Colui che è nel cielo avrà misericordia di voi”.

E, infine, il nostro Timore di Allàh dovremo esprimerlo nel rispetto delle creature non umane e dell’ambiente le norme relative al quale si trovano nel Generoso Corano e nella Nobile Sunna dove sono prescritti i comportamenti di rispetto verso le creature non umane e verso l’ambiente. L’Islam è, infatti, l’obbedienza a un sistema normativo, nel quale sono regolati tutti gli aspetti dell’esistenza in cui l’uomo è soggetto di azione.

<<O>>

Siamo timorati, dunque, eccellenti fratelli e Sorelle nell’Islàm riguardo a noi stessi, riguardo al nostro patrimonio, riguardo alla nostra famiglia e riguardo ai nostri figli; siamo timorati nelle nostre relazioni inter-soggettive nella società sia con i credenti nella Paternità divina del Generoso Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria sia con coloro che la pensano diversamente, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni sfera di attività lavorativa, sia manuale che intellettuale, sia privata che pubblica.

Dice Allàh: <<<O voi che Credete, siate timorati di Allàh, e, usate un linguaggio dignitoso quando parlate e dite cose essenziali ai fini della salvezza dal fuoco, Se farete così Allàh renderà oneste le vostre azioni e perdonerà le vostre trasgressioni! Chi Obbedisce ad Allàh e al Suo Apostolo avrà un grandioso trionfo>>>.

Chiedo protezione ad Allàh contro Satana il Lapidato. <<<O voi che credete, siate timorati di Allàh, e consideri ognuno ciò che ha messo innanzi per domani. Sì, siate timorati di Allàh! In verità, Allàh è bene informato di quello che fate.(18) E non siate come quelli che hanno dimenticato Allàh, per cui Egli ha fatto loro dimenticare loro stessi! Quelli sono i perversi!(19) Non sono eguali i compagni del fuoco e i compagni del Paradiso. Sono i compagni del Paradiso coloro che hanno successo.(20)>>>

Che Allàh, l’Altissimo, grazie al Suo Libro, mi sia di giovamento e altrettanto lo sia a voi! Chiedo perdono di tutti i peccati ad Allàh per me, per voi e per tutti i Musulmani. Chiedeteglielo il perdono! In Verità, Egli è il Clementissimo Perdonatore.

I tre per cui il conto non è chiuso

Abū Huràyrah – che Allàh si compiaccia di lui – riferì di aver udito dire all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un uomo muore il suo conto è chiuso, tranne per tre persone: per chi ha fatto una donazione che continua a produrre vantaggi, chi ha insegnato un insegnamento che continua a produrre vantaggi e chi ha educato un figlio alla virtù e questo figlio prega per lui!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

067

 

Egli avvolge

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XIII- Ayah 3, fragm.:

وَهُوَ الَّذِي مَدَّ الأَرْضَ وَجَعَلَ فِيهَا رَوَاسِيَ وَأَنْهَارًا وَمِنْ كُلِّ الثَّمَرَاتِ جَعَلَ فِيهَا زَوْجَيْنِ اثْنَيْنِ يُغْشِي اللَّيْلَ النَّهَارَ إِنَّ فِي ذَلِكَ لآياتٍ لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ.3

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Egli avvolge il giorno con la notte…[fragm ayah 3].
  • Nota
    La luce diurna è avvolta nel buio della notte cosmica.

074

BOICOTTIAMO!
I prodotti che
i musulmani NON devono comprare

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