Conoscere il Corano

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso i
l Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo esclusivo per esser Destinatario di Lode. Soltanto a Lui, noi, suoi servi fedeli, la lode innalziamo. Soltanto di Lui, l’Onnipotente, nel bisogno invochiamo il soccorso. Soltanto a Lui, il Misericordioso il Clementissimo, va il nostro ringraziamento. Soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni.

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La chiamata al rito

Ibn ‘Ùmar – che Allàh si compiaccia di lui – riferì quanto segue: Ho udito il Profeta – che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria – dire:

“Quando udite la chiamata al rito di adorazione, ripetete ciò che il muezzin dice, quindi pregate Allah di concedermi la Sua benedizione, poiché, per colui che prega per me una volta, Allah prega per lui dieci volte. Poi chieda ad Allah di concedermi il posto di primo piano, una posizione che sarà concessa a un solo servo. Nel giorno della resurrezione intercederò per colui che avrà pregato per me (la mia intercessione gli sarà dovuta)!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

053

IO VI PORTO UN SEGNO – 2

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura III – Ayàt 50(fragm.)-51:

وَمُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيَّ مِنْ التَّوْرَاةِ وَلأُحِلَّ لَكُمْ بَعْضَ الَّذِي حُرِّمَ عَلَيْكُمْ وَجِئْتُكُمْ بِآيَةٍ مِنْ رَبِّكُمْ فَاتَّقُوا اللَّهَ وَأَطِيعُونِي.50
إِنَّ اللَّهَ رَبِّي وَرَبُّكُمْ فَاعْبُدُوهُ هَذَا صِرَاطٌ مُسْتَقِيمٌ.51

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Vi ho portato un Segno da parte del vostro Signore. Perciò, temete Allàh e ubbiditemi.(50) In verità, Allàh è il mio Signore ed il vostro; perciò, adorate Lui. Questo è un sentiero diritto!”(51)

064

Il desiderio della morte

Abū Huràyrah – che Allàh si compiaccia di lui – riportò che l’Apostolo di Allah – che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria – disse:

“Nessuno di voi desideri la morte. Se egli è giusto allora può (approfittare del tempo) per aumentare le sue buone azioni, e se ha commesso dei peccati allora (approfittare del tempo per) potersene pentire !”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Al-Bukhārī.

053

Io vi porto un Segno

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura III – Ayàt 49-50 fragm.:

وَرَسُولاً إِلَى بَنِي إِسْرَائِيلَ أَنِّي قَدْ جِئْتُكُمْ بِآيَةٍ مِنْ رَبِّكُمْ أَنِّي أَخْلُقُ لَكُمْ مِنْ الطِّينِ كَهَيْئَةِ الطَّيْرِ فَأَنفُخُ فِيهِ فَيَكُونُ طَيْرًا بِإِذْنِ اللَّهِ وَأُبْرِئُ الأَكْمَهَ وَالأَبْرَصَ وَأُحْيِ الْمَوْتَى بِإِذْنِ اللَّهِ وَأُنَبِّئُكُمْ بِمَا تَأْكُلُونَ وَمَا تَدَّخِرُونَ فِي بُيُوتِكُمْ إِنَّ فِي ذَلِكَ لَآيَةً لَكُمْ إِنْ كُنْتُمْ مُؤْمِنينَ.49
وَمُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيَّ مِنْ التَّوْرَاةِ وَلأُحِلَّ لَكُمْ بَعْضَ الَّذِي حُرِّمَ عَلَيْكُمْ وَجِئْتُكُمْ بِآيَةٍ مِنْ رَبِّكُمْ فَاتَّقُوا اللَّهَ وَأَطِيعُونِي.50

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    ai quali (Figli di Israele] egli [al-Masīḥ ’Īsā bnu Màryam (il Messia Gesù figlio di Maria)] dirà: “Io vi porto un Segno da parte del vostro Signore: modellerò per voi dalla creta una forma d’uccello, poi soffierò in essa e diventerà un uccello vivo, con il permesso di Allàh. Guarirò il cieco dalla nascita ed il lebbroso; darò la vita ai morti, con il permesso di Allàh e saprò dirvi quello che mangiate e quello che tenete di scorta nelle vostre case. In verità, c’è in questo un segno per voi, se siete credenti.(49) Darò la Conferma di ciò di cui sono in possesso della Toràh e renderò lecite per voi alcune cose che vi sono state proibite [inizio dell’àyah 50]…

060

PREGHIAMO PER CHARLIE, LOTTIAMO PER CHARLIE, SALVIAMO CHARLIE

È in gioco, molto semplicemente, l’umanità

Il piccolo Charlie Gard.

Il piccolo Charlie Gard.

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Vogliono uccidere un bambino.

Charlie Gard, età dieci mesi, soffre di una malattia rarissime e gravissima, per la quale a tutt’oggi non esiste terapia. Vive con due tubicini, che gli garantiscono la ventilazione e la nutrizione, altrimenti morirebbe soffocato.

I genitori del piccolo Charlie.

I genitori del piccolo Charlie.

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Non gli vengono somministrati medicinali, in quanto attualmente non ne esistono. C’è quindi da dire una cosa importante: non è in pericolo di vita, e la sua vita non dipende da farmaci. Quello che gli viene somministrato sono la respirazione e la nutrizione, e un trattamento moderato di analgesici, per lenire il dolore. Il bambino non è immobile, stringe le dita della madre, muove le labbra, succhia.

Un sunto della vicenda potete leggerlo qui.

 La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (contro le sue stesse leggi) ha stabilito che al bimbo vadano cessati sia la ventilazione sia la nutrizione.

Una vera e propria condanna a morte. E questo CONTRO IL VOLERE DEI GENITORI, cui è stata negata anche la possibilità, finora, di portare Charlie all’estero per sottoporlo ad una cura sperimentale.

Una brillante e sintetica esposizione del problema, la dobbiamo al Cardinale Sgreccia.

Il cardinale Elio Sgreccia, uno dei maggiori bioeticisti a livello mondiale, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

Il cardinale Elio Sgreccia, uno dei maggiori bioeticisti a livello mondiale, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

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La potete leggere qui.

Anche Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi della Vita e Segretario Nazionale e Garante del movimento politico “Popolo della Famiglia”, ha scritto un ottimo post sulla vicenda, ricordando, molto opportunamente, le analogie con la eugenetica nazista.

Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi per la Vita, e Segretario Nazionale e Garante del movimento politico “Popolo della Famiglia”.

Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi per la Vita, e Segretario Nazionale e Garante del movimento politico “Popolo della Famiglia”.

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La leggerete qui.

Che valga la pena comunque tentare una cura, sia pur sperimentale, lo dimostra il caso di Emanuele Campostrini, di Massarosa (Lucca). Soffre della stessa malattia di Charlie, ha nove anni, ha molti problemi, ma è vivo e va anche a scuola.

Emanuele Campostrini, detto “Mele” con i genitori.

Emanuele Campostrini, detto “Mele” con i genitori.

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Per chi vuole leggere la storia, legga qui.

APPELLO A TUTTE E A TUTTI

Concludo facendo un invito ed un appello a tutte le donne e a tutti gli uomini di buona volontà, ma soprattutto alle musulmane e ai musulmane, che non sono abituate/i a mobilitazioni di questo tipo su questi argomenti. E questa è purtroppo responsabilità grave di tutti i dirigenti delle associazioni islamiche, e anche degli imam delle moschee e delle sale di preghiera. Bisogna cambiare rotta.

Una manifestazione per il diritto dei genitori a non assistere impotenti alla condanna a morte del proprio figlio. L’ “esercito di Charlie” si sta mobilitando in tutto il mondo.

Una manifestazione per il diritto dei genitori a non assistere impotenti alla condanna a morte del proprio figlio. L’ “esercito di Charlie” si sta mobilitando in tutto il mondo.

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PREGHIAMO IDDIO (facciamo du’a ogni volta che abbiamo un minuto libero) che voglia salvare la vita al piccolo Charlie, che possa avere l’opportunità di vivere sentendo l’affetto dei propri genitori, fino al termine da IDDIO stesso stabilito, quando arriverà il momento di raggiungere il paradiso.

LOTTIAMO PER CHARLIE, oltre che con la preghiera, partecipando a tutte le manifestazioni che si stanno svolgendo da giorni in tutta Italia, organizzate soprattutto dagli amici cristiani, come sit-in e veglie di preghiera. I musulmani possono e debbono partecipare, sia pregando con du’a (invocazioni), sia leggendo dei brani del Corano (a bassa voce, come di solito si fa nelle veglie di preghiera). Questo può essere un momento importante di lotta e preghiera, che ci può e ci deve trovare affiancati ai cristiani, con i quali condividiamo un pressochè identico sistema di valori, imperniato sulla sacralità di ogni vita umana e sulla necessità e insostituibilità dell’istituzione della famiglia così come IDDIO l’ha creata, cioè composta da uomo e donna.

SALVIAMO L’UMANITÀ. Salvare Charlie, non vuol dire solamente salvare Charlie, ma vuol dire salvare tutta l’umanità. Salvarla da questa “ideologia dello scarto” come l’ha genialmente definita Papa Francesco, che certi oscuri circoli massonici vorrebbero imporre al genere umano. Una vera e propria dottrina della morte, di nazista memoria, che prevede la soppressione pura e semplice di chi “non serve più” alla società, perché è diventato un peso. Ma nessun essere umano può, né deve, mai essere considerato un peso. Per di più decidendo chi deve vivere e che deve morire, e sopra e contro il parere dei genitori.

Dobbiamo lottare contro tutto questo. Il caso del piccolo Charlie, sia che vivrà poco sia che vivrà molto, deve diventare l’inizio di una nuova presa di coscienza di tutti, che unisca tutti al di là delle differenze di religione e di etnia. Un nuovo inizio, di costruzione di una nuova consapevolezza veramente popolare.

Contro la cultura della morte.

Contro il binomio potere-denaro.

Per la vita, per ogni vita.

E RICORDATE, CHE DOMANI POTREBBE TOCCARE A VOI, A UN VOSTRO FAMILIARE, A VOSTRO FIGLIO.

E non smettiamo di ricordare, specialmente in queste ore e in questi giorni, questo brano del Sublime Corano:

E chi avrà ucciso una creatura umana…
sarà come avesse ucciso l’umanità intera
e chi avrà salvato una creatura umana
sarà come avesse salvato l’umanità intera.”

 Per chi voglia essere aggiornato su tutte le iniziative organizzate per Charlie, ecco un link.

Una veglia di preghiera svoltasi a Cantù.

Una veglia di preghiera svoltasi a Cantù.

Le cose odiate dal figlio di Adamo

Mahmūd bIn Labīd – che Allàh si compiaccia di lui – riportò che il Profeta – che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria – disse:

“Due son cose odiate dal figlio di Adamo. Egli odia la morte, anche se per il credente la morte è meglio che soffrire le prove (al-fitnah), e odia avere poca ricchezza, anche se l’aver poca ricchezza significa aver una resa dei conti più facile!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ahmad.

 055

‘‘Esisti!”

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura III – Ayàt 48-49 fragm.:

وَيُعَلِّمُهُ الْكِتَابَ وَالْحِكْمَةَ وَالتَّوْرَاةَ وَالإِنجِيلَ.48
وَرَسُولاً إِلَى بَنِي إِسْرَائِيلَ أَنِّي قَدْ جِئْتُكُمْ بِآيَةٍ مِنْ رَبِّكُمْ أَنِّي أَخْلُقُ لَكُمْ مِنْ الطِّينِ كَهَيْئَةِ الطَّيْرِ فَأَنفُخُ فِيهِ فَيَكُونُ طَيْرًا بِإِذْنِ اللَّهِ وَأُبْرِئُ الأَكْمَهَ وَالأَبْرَصَ وَأُحْيِ الْمَوْتَى بِإِذْنِ اللَّهِ وَأُنَبِّئُكُمْ بِمَا تَأْكُلُونَ وَمَا تَدَّخِرُونَ فِي بُيُوتِكُمْ إِنَّ فِي ذَلِكَ لَآيَةً لَكُمْ إِنْ كُنْتُمْ مُؤْمِنينَ.49

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
  • Disse [Maria]: ‘‘Signor mio, come potrò avere un figlio, se mai un uomo mi ha toccato?”. Disse [l’Angelo annunciatore]: ‘‘Sarà proprio così! Allàh crea ciò che vuole. Quando ha deciso una cosa, basta che dica: ‘‘Esisti!” e la cosa viene in esistenza. Egli insegnerà a lui il Libro, la Sapienza, la Toràh ed al-Ingīl (il Vangelo),(48) facendo di lui un Apostolo ai Figli d’Israele [inizio dell’àyah 49]“.

076

Il lusso

Mu’ādh Ibn Gibal – che Allàh si compiaccia di lui – riportò che l’Apostolo di Allah – che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria – quando lo mandò nello Yemen gli disse:

“Guardatevi dal lusso, perché, in verità, i servi di Allah non vivono nel lusso!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ahmad.

077