Io sono Terzo, con loro

Abū Huràyrah, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“L’ Onnipotente Allàh, dice: “““Quando due si mettono insieme per un’attività, Io sono Terzo, con loro fino a quando uno dei due non tradisce l’altro. Quando questo succede Io mi allontano da loro”””!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Abū Dawūd.

073

Sovranità regale sugli universi

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII – Ayah 85:

وَتَبَارَكَ الَّذِي لَهُ مُلْكُ السَّمَاوَاتِ وَالأَرْضِ وَمَا بَيْنَهُمَا وَعِنْدَهُ عِلْمُ السَّاعَةِ وَإِلَيْهِ تُرْجَعُونَ.85

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Benedetto Colui al Quale appartiene il regno dei cieli e della terra e di ciò che nel mezzo vi esiste (tra cieli e terra), presso il Quale è la conoscenza dell’ora e davanti al Quale sarete fatti tornare.(85)

046

Non c’è peccato

Zayd bin Arqam, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò: “Disse l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando uno, dopo aver fatto a un fratello una promessa, con l’intenzione di mantenerla, non la mantiene; e quando, sempre avendo l’intenzione di andare a un appuntamento, non ci va, non fa peccato!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Abū Dawūd e at-Tirmidhī.

Nota
Significa l’importanza dell’intenzione; se la promessa viene fatta con l’intenzione recondita di non mantenerla e si dà l’appuntamento con l’intenzione di non andare, allora è peccato.

071

Khutba del saper tacere

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso i
l Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo esclusivo per esser Destinatario di Lode. Soltanto a Lui, noi, suoi servi fedeli, la lode innalziamo. Soltanto di Lui, l’Onnipotente, nel bisogno invochiamo il soccorso. Soltanto a Lui, il Misericordioso il Clementissimo, va il nostro ringraziamento. Soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni.

Continua a leggere

Il trono trema

Anas, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò: “Disse l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un trasgressore viene osannato, Allàh va in collera e il Trono trema!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bàyhaqī.

067

Il credo nel vero non si impone

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII – Ayah 83:

فَذَرْهُمْ يَخُوضُوا وَيَلْعَبُوا حَتَّى يُلاَقُوا يَوْمَهُمْ الَّذِي يُوعَدُونَ.83

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Perciò lasciali impegnarsi (in queste fantasticazioni) e (lasciali) giocare, fino a quando incontreranno il giorno loro, che è stato loro promesso.(83)
  • Nota
    Non è dato a un soggetto di credere, se non con il permesso di Allàh, il Quale guida alla Verità chi Egli vuole. Se Allàh avesse voluto, non ci sarebbero divergenze teologiche, che esistono per caratterizzare il destino finale di chi pensa diversamente dalla Verità.

066

Assicuro il paradiso

‘Ubādah bin Ṣāmit, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò: Disse l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“A chi mi garantisce sei cose io assicuro il paradiso: 1) Dire la verità, quando uno parla; 2) mantenere le promesse; 3) adempiere gli impegni, quando siano stati assunti; 4) tenere sotto controllo le parti intime; 5) controllare lo sguardo ; 6) controllare le mani!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bàyhaqī.

 045

Incondivisa è la divinità di Allàh

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII – Ayah 82:

سُبْحَانَ رَبِّ السَّمَاوَاتِ وَالأَرْضِ رَبِّ الْعَرْشِ عَمَّا يَصِفُونَ.82

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    …ma incondivisa è la divinità del Signore dei cieli e della terra, il Signore del Trono Sublime, al di sopra di quello che inventano.(82)
  • Nota
    Il Titolare della Regalità monocratica è al di sopra delle fantasticherie politeistiche e cripto-politeistiche, prodotte dagli uomini, ignoranti della verità sul loro Creatore e Signore.

074

Guai a lui!

Bàhz bin Hakīm raccontò che suo padre disse di aver sentito dire da suo nonno, che Allàh si compiaccia di lui, che l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Guai a chi chiacchiera raccontando cose non vere per far ridere la gente. Guai a lui!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ahmad, Tirmìdhī, Abū Dawūd, Darimī.

067