Entrare in Paradiso

Abu Ayyub al-Anṣār, che Allàh si compiaccia di lui, riferì che un uomo aveva detto al Profeta, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Indicami qualcosa che, sicuramente, mi faccia entrare nel Giardino Supremo [il Paradiso]”. I presenti incominciarono a dire: “Ma che vuole costui?”. Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria rispose:

“È un desiderio come un altro!”

Poi, rivoltosi all’uomo ,disse:

“Servi Allàh, senza associargli alcunché, alzati a compiere i riti d’adorazione, paga l’imposta Coranica e infine resta solidale con i parenti!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bukhārī.

006

La madre di Mosé 3

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVIII – Ayah 10:

وَأَصْبَحَ فُؤَادُ أُمِّ مُوسَى فَارِغًا إِنْ كَادَتْ لَتُبْدِي بِهِ لَوْلاَ أَنْ رَبَطْنَا عَلَى قَلْبِهَا لِتَكُونَ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ.10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Il cuore della madre di Mūsā (Mosè) divenne vuoto! Poco mancò che essa rivelasse l’identità di lui, se Noi non le avessimo rafforzato il cuore, perché ella fosse una dei credenti. (10)
  • Nota
    Certamente, la madre di Mosé, su lui la pace, venne messa a dura prova dall’ordine Divino di gettare il figlioletto lattante nel fiume, come venne messo a dura prova il profeta Ibrahīm, su lui la pace, quando gli venne ordinato di far del figlio un sacrificio umano. Ibrahīm era profeta, su lui la pace, e obbedì; la madre di Mosé, su lui la pace, ebbe il cuore rafforzato da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, perché ella fosse una dei credenti”.

072

La purezza rituale

Abū Mālik al-Ḥārith bin Asem al-Asharī , che Allàh si compiaccia di lui, raccontò che l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“La purezza rituale è la metà della fede. La laudazione di Allàh riempie l’altro piatto della bilancia. La glorificazione di Allàh e la magnificazione di Allàh colmano lo spazio tra il cielo e la terra. Il rito di adorazione è luce; la carità è una prova; la pazienza è chiarezza e il Corano è un argomento a tuo favore o contro di te. Tutta la gente comincia la giornata trafficando con la propria anima: c’è chi la libera e c’è chi la conduce alla rovina!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Hadith riferito da Muslim.

061

Il vaniloquio

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVIII – Ayah 55:

وَإِذَا سَمِعُوا اللَّغْوَ أَعْرَضُوا عَنْهُ وَقَالُوا لَنَا أَعْمَالُنَا وَلَكُمْ أَعْمَالُكُمْ سَلاَمٌ عَلَيْكُمْ لاَ نَبْتَغِي الْجَاهِلِينَ.55

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    … e, quando odono vaniloquio, si ritirano da esso e dicono: “A noi le nostre azioni, a voi le vostre azioni e salāmun ’alày-kum! Noi non cerchiamo gli ignoranti”. (55)
  • Nota
    È un’ayah direttiva per i musulmani, quando si trovano ad aver a che fare con persone ignoranti che criticano il loro comportamento islamico, coerente con il Sublime Corano e la Nobile Sunna con argomenti strampalati, nei quali il vaniloquio la fa da padrone.

054

Il Digiuno e il Corano

Abdullah bin Amr bin Al ‘āṣs, che Allàh si compiaccia di lui, raccontò: il Messaggero di Allah, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria disse:

“Il Digiuno e il Corano intercederanno a favore del servo il Giorno del Giudizio; dirà il Digiuno: “O Signore gli ho vietato il cibo e le bevande durante il giorno, fammi intercedere in suo favore!”. Dirà il Corano: “O Signore gli ho vietato il sonno durante la notte, fammi intercedere in suo favore!”. La loro intercessione sarà accolta!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Sahih al-Targhib.

067

CHE CESSI IL MASSACRO DEI MUSULMANI!

Una lettera al premier birmano, premio Nobel

Una manifestazione di “buoni buddisti” della Birmania contro la minoranza musulmana dei Rohingya.

Una manifestazione di “buoni buddisti” della Birmania contro la minoranza musulmana dei Rohingya.

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Da tempo è in atto in Birmania una feroce persecuzione, da parte del governo buddista della Birmania, della minoranza musulmana dei Rohingya. La cosa avviene nel silenzio totale dei mass-media, tranne rarissime, lodevoli eccezioni.

Una di queste potete leggerla qui.

Ora, un gruppo di personalità importanti del mondo politico ha deciso di inviare una lettera ufficiale al governo birmano, guidato da … un premio Nobel!

Potete leggerne il resoconto qui.

Preghiamo Iddio che cessino le sofferenze dei musulmani di Birmania, così come quelle di tutte le minoranze oppresse di tutto il mondo.

La madre di Mosé 2

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVIII – Ayah 10:

وَأَصْبَحَ فُؤَادُ أُمِّ مُوسَى فَارِغًا إِنْ كَادَتْ لَتُبْدِي بِهِ لَوْلاَ أَنْ رَبَطْنَا عَلَى قَلْبِهَا لِتَكُونَ مِنَ الْمُؤْمِنِينَ.10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Il cuore della madre di Mūsā (Mosè) divenne vuoto! Poco mancò che essa rivelasse l’identità di lui, se Noi non le avessimo rafforzato il cuore, perché ella fosse una dei credenti. (10)
  • Nota
    Certamente, la madre di Mosé, su lui la pace, venne messa a dura prova dall’ordine Divino di gettare il figlioletto lattante nel fiume, come venne messo a dura prova il profeta Ibrahīm, su lui la pace, quando gli venne ordinato di far del figlio un sacrificio umano. Ibrahīm era profeta, su lui la pace, e obbedì; la madre di Mosé, su lui la pace, ebbe il cuore rafforzato da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, perché ella fosse una dei credenti”.

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