Quanti Profeti inviammo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayah 6:

وَكَمْ أَرْسَلْنَا مِنْ نَبِيٍّ فِي الأَوَّلِينَ.6

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Quanti Profeti inviammo negli antichi! (6)
  • Nota
    A tutti i popoli che vissero nell’antichità, Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, mandò il Suo messaggio salvifico per mezzo di Profeti, che parlavano la loro lingua, dei quali solo di pochi egli ricorda il nome nel Libro e ne segnala succintamente il messaggio islamico e l’azione come prefigurazione della missione-apostolico profetica di Muhàmmad, che Egli lo benedica e l’abbia in gloria.

070

Khutbah del politeismo

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale è Uno, Unico e Uni-personale, il Quale non generò né fu generato, il Quale a nessun titolo ha compartecipi nella Sua Qualità divina. Egli, infatti, è l’unico Creatore, l’unico Autore delle leggi che governano il creato, il Quale è Unico nella Onni-potenza, nella Onniscienza, nella Onnipresenza, nella Onniaudienza, nella Onnivedenza, ed è Unico nell’Onniagenza. Egli perdona le trasgressioni e accetta il pentimento, ma è severo nel castigo.

Rendo testimonianza che Muhàmmad è Apostolo e Messaggero di Allàh, dal Quale fu inviato, come misericordia per tutti gli universi, con il Codice di vita per la salvezza dal fuoco e la Religione della Verità Oggettiva, per oscurare ogni altra verità. Egli, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, portò a termine la Sua missione, sforzandosi per il trionfo della Parola di Allàh su qualsiasi parola dell’uomo, fino a quando rese l’anima al suo Signore, lasciandoci un’eredità la cui notte è luminosa come il giorno, e di essa non fa tesoro solo chi è destinato alla perdizione.

O Allàh, benedici il Tuo servo e Apostolo Muhammad, dopo il quale non ci saranno più Messaggeri, la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Fratelli e Sorelle carissimi, vi esorto ed esorto me stesso al Timore di Allàh e all’obbedienza ai Suoi Comandamenti; vi metto, inoltre, in guardia dalla disobbedienza alle sue norme di fare e ai suoi divieti, perché un giorno,  “gli uomini saranno fatti uscire per categorie, affinché vedano le loro azioni. (6) Chi fece tanto bene quanto il peso di un atomo, lo vedrà (7) e chi fece tanto male quanto il peso di un atomo, lo vedrà  (8)”  [Sura del Terremoto / 99/ a.a. 6-7-8] .

 -O-

Eccellenti fratelli e sorelle nell’Islam,
l’eccellenza nell’Islàm, come dice Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è la dote di coloro che più degli altri lo temono, mettendo in pratica – con zelo, scrupolo e cuore colmo di amore per Allàh e il Suo Apostolo – i Comandamenti del Sublime Corano e i precetti del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

Facciamo a gara per essere classificati da Allàh, l’Altissimo, nel novero degli <eccellenti>! Disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: “Il vostro ilāh – ossia <dio> – è colui ai comandamenti del quale obbedite”. O come disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

Perciò chi obbedisca a comandamenti provenienti da più fonti, ma diverse dal Sublime Corano e dalla Nobile Sunna dell’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, è politeista, cioè è fuori dallo stato di chi pratica – solo ed esclusivamente – l’adorazione dell’Unico, il Quale ce l’ha per diritto di creazione! Solo chi ci ha creato ha titolo e – quindi – diritto di essere adorato, in riconoscimento della Sua Divinità, e obbedito in riconoscimento dell’appartenenza a Lui – e a Lui soltanto – della Sovranità in quanto Autore delle Leggi che governano il creato e danno le norme, che hanno da essere seguite dalla creatura umana per rendersi meritevole del Paradiso nella vita futura, verace promessa divina.

Bisogna quindi avere ben chiara l’idea di <monoteismo>. Il Monoteismo. Essere monoteisti significa dichiarare che l’unico titolare della condizione divina è Allàh, l’Altissimo, al Quale, dunque sono dovuti adorazione e obbedienza, essendo consapevoli degli Attributi che Egli ha comunicato di Se Stesso e per mezzo dell’insegnamento teologico del Profeta, che Egli lo benedica e l’abbia in gloria.

Questo concetto è espresso dalla parola araba Tawḥīd. Noi siamo i religiosi del Tawḥīd. Cioè adoratori di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, consapevoli che Egli è esente da ogni imperfezione e quindi in-immaginabile, in quanto l’<immaginare> può avere per oggetto il creato, ma non il Creatore, che è l’ESSENTE che ha creato l’ESISTENTE!

La norma fondamentale del codice di vita dato agli uomini è la proibizione dello SHIRK, cioè l’adorazione e l’obbedienza a <divinità> fabbricate dall’uomo su suggerimento di Satana, mentre solo Lui, l’Altissimo ne ha titolo, come già detto, per diritto di creazione, Una volta assodato che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ci ha dato nel Sublime Corano la prova documentale della Sua Divinità, siamo obbligati a credere che quello che Egli dice in esso è Verità.

E nel Sublime Corno Egli, l’Altissimo dice [C.4/36] : <<<Adorate Allàh e non associategli nulla!>>>.

E [C.”/22]: <<<Non date ad Allàh dei co-eguali, quando sapete [che nnessuno è co-eguale a Lui. Sura al-Ikhlāṣ]!>>>.

Eccellenti Fratelli e Sorelle nell’Islàm,
questo è un periodo nel quale la società in cui viviamo è pervasa da un rigurgito di neo-paganesimo rampante a tutti i livelli, sponsorizzato e promosso dai mass media al soldo del <dio denaro>, per creare barriere, che i loro programmatori sperano insormontabili, allo scopo di impedire alle audience video-dipendenti, sfruttate e contente di esserlo, la conoscenza della verità, circa la condizione umana, che dei diritti umani è il più importante e che è quello più pervicacemente oscurato dai contribuli di Shayṭān, indefessamente all’opera di giorno e di notte per far deviare dal retto cammino i musulmani più tiepidi e meno consapevoli, che facilmente possono essere distratti, a loro insaputa, dalla disciplina dell’Islàm, convinti che in certe manifestazioni socio-culturali non previste dal Corano e dalla Sunna non ci sia niente di male.

 -O-

chiedo, infine, ad Allàh di perdonare tutte le mie trasgressioni, di perdonare quelle vostre e quelle di tutti i Musulmani.

Chiedeteglielo anche voi perdono! In verità, Egli è il Clementissimo e il Perdonatore.

I prevaricatori

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayah 5:

أَفَنَضْرِبُ عَنكُمُ الذِّكْرَ صَفْحًا أَنْ كُنتُمْ قَوْمًا مُسْرِفِينَ.5

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Forse che Noi trascureremo il Ricordo riguardo a voi, poiché siete un popolo di prevaricatori?(5)
  • Nota
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ha mandato il Suo messaggio salvifico a tutti i popoli, e lo sta mandando, tramite la missione apostolico-profetica, che ha affidato a Muhàmmad, lo benedica Egli e l’abbia in gloria, anche ai Meccani, che sono “un popolo di prevaricatori”.

076

La sapienza

Abū Huràyrah – che Allàh si compiaccia di lui raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

La parola di sapienza è l’animale smarrito di un sapiente e il sapiente quando lo trova ha titolo per impadronirsene”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ibn Māǧah.

063

La Madre del Libro

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayah 4:

وَإِنَّهُ فِي أُمِّ الْكِتَابِ لَدَيْنَا لَعَلِيٌّ حَكِيمٌ.4

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    E, in verità, esso è nella Madre del Libro, presso di Noi, certamente, eccelso e sapiente.(4)
  • Nota
    La Madre del Libro [il Sublime Corano] è VERBO DIVINO e, pertanto ha, oggettivamente la qualità dell’eccellenza superlativa e dell’infinita sapienza, che sono Qualità Divine.

074

Tre cose

Abū Huràyrah – che Allàh si compiaccia di lui raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

Quando l’uomo muore il suo conto è chiuso, tranne che per tre cose: una beneficenza che continua a produrre benefici; un sapere da cui continuano a derivare benefici e un figlio pio, che prega per lui!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da ambedue i Luminari.

073

Affinché voi comprendiate

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII- Ayah 3:

إِنَّا جَعَلْنَاهُ قُرْآنًا عَرَبِيًّا لَعَلَّكُمْ تَعْقِلُونَ.3

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, Noi lo abbiamo fatto Corano arabo, affinché voi comprendiate.(3)
  • Nota
    È Allàh che comunica, usando il plurale di maestà! Destinatari del Messaggio sono gli arabofoni, per questo è “Corano arabo”; e ciò affinché gli Arabi, dopo averlo compreso perfettamente, nella loro lingua, siano messaggeri del messaggio in esso contenuto a tutti gli uomini, perché a tutti gli uomini esso è destinato, come direttiva da Mettere in pratica per la liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo.

064

Il CRISTO, Gesù figlio di Màryam

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso 
il Clementissimo

La lode appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.
Sì! Unicamente Allàh l’Altissimo ha titolo per essere lodato.

Sia Lodato Allàh per la Grazia dell’Islàm, che ci ha elargito.
Potente ed Eccelso Egli è!

La Lode appartiene ad Allàh, il Quale ci ha guidato alla Sua Luce, alla quale mai saremmo arrivati, se Egli non ci avesse guidato.

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Invidia per due persone

Ibn Mas‛ūd – che Allàh si compiaccia di lui raccontò: L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

L’invidia è cosa giusta soltanto nei confronti di due persone: colui che ha ricevuto da Allàh la ricchezza e la spende per la causa della Verità e colui che ha ricevuto da Allàh la sapienza e vive in base a essa e la insegna!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da ambedue i Luminari.

077