Proclama l’Incondivisa Divinità

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 130:

فَاصْبِرْ عَلَى مَا يَقُولُونَ وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ قَبْلَ طُلُوعِ الشَّمْسِ وَقَبْلَ غُرُوبِهَا وَمِنْ آنَاءِ اللَّيْلِ فَسَبِّحْ وَأَطْرَافَ النَّهَارِ لَعَلَّكَ تَرْضَى.130 

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Pazienta a ciò che dicono, e proclama con la lode di Lui la Divinità Incondivisa del tuo Signore, allo spuntare del sole e prima del suo tramonto, e proclama la Incondivisa Divinità (di Allàh) nelle ore della notte e alle estremità del giorno, sicché ne sia soddisfatto. (130)
  • Precetto Divino al Musulmano, quanto a comportamento da tenere a fronte a ciò che viene detto contro l’Islàm dai suoi nemici: esercitare la virtù della pazienza e dedicarsi alla Lode del Signore nella Sua Divina Unità, Unicità e Uni-Personalità alle ore indicate del giorno e della notte dal Signore di tutti gli Universi perché Egli sia soddisfatto della tua Lode.

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Di’ “Credo in Allàh”

Suf°yān b. Abdullàh al-Sàqaf (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un giorno, chiesi al Messaggero di Allàh: “Dimmi qualcosa circa l’Islàm, che dopo averlo chiesto a te non avrò da chiederlo a nessun altro”. l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Di’ Credo in Allàh e poi comportati rettamente!!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Muslim.

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L’albero dell’eternità

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XX – Ayah 120:

فَوَسْوَسَ إِلَيْهِ الشَّيْطَانُ قَالَ يَاآدَمُ هَلْ أَدُلُّكَ عَلَى شَجَرَةِ الْخُلْدِ وَمُلْكٍ لاَ يَبْلَى.120

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ma Sciayṭān gli sussurrò e disse: “O Ādam (Adamo) , vuoi che ti mostri l’albero dell’eternità e di un regno che non si logora?”(120)
  • Nota
    Le due tentazioni di Satana, per mezzo delle quali egli fuorvia la creatura umana, facendo leva sulla sua debolezza: il desiderio dell’eternità e il desiderio dell’onnipotenza; eternità e onnipotenza che sono caratteristiche della divinità. Il sacrilegio imperdonabile: farsi “dio”.

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