All’ombra di me

Abū Huràyrah – che Allah si compiaccia di lui – raccontò quanto segue: l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Allàh l’Altissimo dirà nel Giorno del Giudizio: ‘Dove sono coloro che si amarono l’un l’altro per amore di Me? All’Ombra di ME vi metterò, oggi, in cui ombra non c’è, fuorché la Mia!’”[O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Riferito da al-Bukhārī.

067

Premessa angelica dell’annunciazione

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura III – Ayàt 42-43:

وَإِذْ قَالَتْ الْمَلاَئِكَةُ يَا مَرْيَمُ إِنَّ اللَّهَ اصْطَفَاكِ وَطَهَّرَكِ وَاصْطَفَاكِ عَلَى نِسَاءِ الْعَالَمِينَ.42
يَا مَرْيَمُ اقْنُتِي لِرَبِّكِ وَاسْجُدِي وَارْكَعِي مَعَ الرَّاكِعِينَ.43

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Gli Angeli dissero: “O Màryam (Maria), Allàh ti ha prescelto, ti ha fatto pura e ti ha innalzato su tutte le donne dell’universo.(42) O Màryam (Maria), sii sottomessa al tuo Signore e prosternati e inchinati con quelli che si inchinano!’’(43)

062

I dotati di intelletto

‘Ā‹ishah, che Allah si compiaccia di lei – raccontò: l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, dopo avere recitato l’àyah: “È Lui che ha fatto scendere il Libro su di te. Esso contiene ayāt esplicite e ayāt poco chiare …” fino a: “… i soli a ricordarsene sempre sono i dotati di intelletto”, disse:

“Se vedi coloro che seguono le ayāt poco chiare sono coloro che Allah ha nominato in questa àyah quindi attenzione a loro”[O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha registrato Muslim.

Nota
L’àyah è la numero 7 della sura Āl Imrān: :
“E’ Lui che ha fatto scendere il Libro su te. Esso contiene àyāt esplicite , che sono la Madre del Libro, e altre che si prestano a diverse interpretazioni. Coloro che hanno una malattia nel cuore, che cercano discordia e interpretazione, seguono quello che è allegorico, mentre solo Allah ne conosce il significato. Coloro che sono radicati nella scienza dicono: “Noi crediamo: tutto viene dal nostro Signore” . Ma i soli a ricordarsene sempre sono i dotati di intelletto”.

073

Non è un fuori di testa!

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV – Ayah 46:

قُلْ إِنَّمَا أَعِظُكُمْ بِوَاحِدَةٍ أَنْ تَقُومُوا لِلَّهِ مَثْنَى وَفُرَادَى ثُمَّ تَتَفَكَّرُوا مَا بِصَاحِبِكُمْ مِنْ جِنَّةٍ إِنْ هُوَ إِلاَّ نَذِيرٌ لَكُمْ بَيْنَ يَدَيْ عَذَابٍ شَدِيدٍ.46

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    …Il vostro compagno non è un fuori di testa [posseduto da un ginn]! Egli altro non è che un ammonitore per voi, a fronte d’un castigo tremendo.(46)
  • Nota
    Una delle tecniche usate da coloro che non hanno nulla da opporre alla verità, per poterla oscurare agli occhi dei destinatari del messaggio, è quella di screditare il portatore del messaggio.

066

Due brevi frasi

Abū Huràyrah – che Allah si compiaccia di lui – raccontò quanto segue: l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Due brevi frasi che sono leggere sulla lingua [facili da pronunciare] sono, invece, pesanti sulla bilancia [delle opere buone nel giorno del Rendiconto] e sono amate dal Sommamente Misericordioso. Esse sono: ‘Sia esaltato Allah per mezzo della Sua Lode’ [subḥāna llāhi wa bi-ḥàmdi-Hi] e ‘Sia esaltato Allah il Sublime’! [subḥāna llāhi l-‘aẓīm]”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da al-Bayhaqī.

073

Gustate il castigo del fuoco

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV – Ayah 42:

فَالْيَوْمَ لاَ يَمْلِكُ بَعْضُكُمْ لِبَعْضٍ نَفْعًا وَلاَ ضَرًّا وَنَقُولُ لِلَّذِينَ ظَلَمُوا ذُوقُوا عَذَابَ النَّارِ الَّتِي كُنتُمْ بِهَا تُكَذِّبُون.42

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Noi diremo ai trasgressori: “Gustate il castigo di quel fuoco, del quale smentivate l’esistenza!”(42)
  • Nota
    Allàh, il Maestoso, si esprime con il plurale di maestà per dire, nel Giorno del Giudizio, ai destinatari del messaggio di liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo – affidato con la missione apostolico-profetica a Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria – i quali dicono che l’inferno non esiste: “Gustate il castigo di quel fuoco, del quale smentivate l’esistenza!”.

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