Ecco la fabbrica di Satana (e dell’infelicita’)

Immagini di bimbi/e "cross-gender"

La copertina del libro "Inside Out - Portraits of Cross-gender Children".

La copertina del libro “Inside Out – Portraits of Cross-gender Children”.

 

Il libro di cui vedete qui sopra la copertina è stato pubblicato nel 2011 (non ancora in italiano, ringraziando IDDIO).

Si chiama “INSIDE OUT – Portraits of Cross-gender Children“. Vale a dire, “Ritratti di bambini cross-gender“. L’autrice si chiama Sarah Wong.

La scrittrice Sarah Wong, autrice del libro di cui sopra. Si dice "ispirata dalla compassione" (!).

La scrittrice Sarah Wong, autrice del libro di cui sopra. Si dice “ispirata dalla compassione” (!).

 

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La missione apostolica: comunicazione chiara

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXIV – Ayàt 12-13:

وَأَطِيعُوا اللَّهَ وَأَطِيعُوا الرَّسُولَ فَإِنْ تَوَلَّيْتُمْ فَإِنَّمَا عَلَى رَسُولِنَا الْبَلاَغُ الْمُبِينُ.12
اللَّهُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ وَعَلَى اللَّهِ فَلْيَتَوَكَّلِ الْمُؤْمِنُونَ .13

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Obbedite ad Allàh ed obbedite all’ Apostolo, poiché se voi girate le spalle, certamente, il dovere del nostro Apostolo altro non è che una comunicazione chiara! (12) Allàh (è l’unico titolare della qualità divina) non c’è divinità tranne Lui! Su Allàh, quindi, facciano affidamento i credenti.(13)

074

Per conoscere il profeta Muhammad (che iddio lo benedica e l’abbia in gloria)

Due libri da scaricare gratis

Mettiamo a disposizione gratuita dei nostri lettori due libri sul Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

Il primo, titolato “Esiste un uomo più grande?“, è il n. 52 della serie dei “Quaderni Islàmici” scritti dallo Shaykh ‘Abdu-r-Rahmàn Pasquini per le Edizioni del Calamo. E’ costituito da alcuni brani di scritti di illustri personalità della cultura occidentali, che non hanno potuto fare a meno di attestare la indiscutibile grandezza e nobiltà del Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria. Seguono poi 70 insegnamenti del Profeta stesso, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

L'opuscolo n. 52 di Shaikh 'Abdu-r-Rahmàn Pasquini.

L’opuscolo n. 52 di Shaikh ‘Abdu-r-Rahmàn Pasquini.

 

Il secondo, titolato “Muhàmmad Profeta di DIO” è una delle primissime pubblicazioni del primo Centro Islàmico in Italia, che all’epoca si trovava in Via Anacreonte a Milano. Una utile carrellata sugli aspetti più salienti della vita terrena del Profeta, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

 

Il libro edito molti anni fa dal Centro Islàmico di Via Anacreonte, a Milano.

Il libro edito molti anni fa dal Centro Islàmico di Via Anacreonte, a Milano.

 

Ci sembra la migliore risposta, oltre a quelle diamo direttamente ogni volta che possiamo, alle menzogne che vengono quasi quotidianamente diffuse sul conto dell’Islàm, dei musulmani, e del Profeta Muhàmmad, che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria.

Buona lettura.

Nulla avviene indipendentemente dal volere di Allàh l’Onnipotente

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXIV – Ayah 11:

مَا أَصَابَ مِنْ مُصِيبَةٍ إِلاَّ بِإِذْنِ اللَّهِ وَمَنْ يُؤْمِنْ بِاللَّهِ يَهْدِ قَلْبَهُ وَاللَّهُ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمٌ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    E non vi colpisce una sventura, se non con il permesso di Allàh. A chi crede in Allàh, Egli guida il cuore ed Allàh su ogni cosa ha potere!(11)

058

L’ISIS è nemico dell’Islàm e dei Musulmani

Un articolo sul Messaggero dell'Islàm

Il numero di dicembre 2015 de Il Messaggero dell'Islàm, periodico on-line del Centro Islàmico di Milano e Lombardia, e della Moschea di Segrate.

Il numero di dicembre 2015 de Il Messaggero dell’Islàm, periodico on-line del Centro Islàmico di Milano e Lombardia, e della Moschea di Segrate.

 

Sottoponiamo all’attenzione dei lettori un articolo uscito sull’ultimo numero de Il Messaggero dell’Islàm. E’ dedicato al famigerato ISIS.

Vi si trova non solo una condanna degli atti compiuti dall’ISIS, che è sempre stata conclamata senza ambiguità da tutto il mondo islàmico, accademico e non, ma anche e soprattutto una accurata esposizione delle modalità, secondo gli insegnamenti del Sublime Corano e della Sunna (insegnamenti e comportamento) del Profeta Muhàmmad (che IDDIO lo benedica e l’abbia in gloria), con la quale necessariamente deve essere proclamato il Khalìfah (parola araba che significa vicario, intendendo vicario di DIO sulla terra, in italiano storpiato in califfo) e il califfato (in arabo khilàfah).

Coloro che lo leggeranno, sia i musulmani che i diversamente credenti, potranno comprendere con chiarezza assoluta che l’ISIS e il suo cosiddetto califfo, tale ‘Abu Bakr al-Baghdàdi, non solo non hanno nulla a che fare con l’Islàm, ma ne sono in questo momento il principale nemico.

E come tale vanno trattati, sotto tutti i punti di vista.

Per leggere cliccate qui.

Destino di chi rifiuta di credere: pessima fine

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXIV – Ayah 10:

وَالَّذِينَ كَفَرُوا وَكَذَّبُوا بِآيَاتِنَا أُوْلَئِكَ أَصْحَابُ النَّارِ خَالِدِينَ فِيهَا وَبِئْسَ الْمَصِيرُ.10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Coloro che rifiutano di credere è dichiarano falsità i nostri Segni, quelli sono i compagni del fuoco, nel quale rimarranno in eterno. Pessima fine! (10)

072

Istigava all’odio contro i musulmani

La condanna del giornalista francese. E poi, un titolo menzognero

Il giornalista e saggista francese Eric Zemmour.

Il giornalista e saggista francese Eric Zemmour.

 

Éric Zemmour, nato a Montreuil il 31 agosto 1958, è un saggista e giornalista francese.

Citato in un tribunale francese dalle associazioni anti-razziste SOS Racisme e Licra, è stato condannato al pagamento di tremila euro di multa per “istigazione all’odio nei confronti dei musulmani“.

Il logo della LICRA, associazione internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo.

Il logo della LICRA, associazione internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo.

 

In un’intervista al Corriere della Sera, rilasciata più di un anno fa, avrebbe, tra le altre, pronunciato le seguenti frasi:

“… i musulmani hanno un loro codice civile, è il Corano. Vivono tra di loro, nelle periferie. I francesi sono stati costretti ad andarsene…”

e

“… Io penso che stiamo andando verso il caos. Questa situazione di popolo nel popolo, di musulmani dentro i francesi, ci porterà al caos e alla guerra civile. Milioni di persone vivono qui, in Francia, e non vogliono vivere alla francese…”.

Le sottolineature sono dello scrivente.

Il logo di SOS RACISME, associazione francese contro il razzismo.

Il logo di SOS RACISME, associazione francese contro il razzismo.

 

GIUSTIFICAZIONI IPOCRITE – Ora, da questo tipo di giornalista, apparentemente sempre con l’elmetto in testa per combattere le sue “battaglie di civiltà” a colpi di menzogne contro l’Islàm e i musulmani, ci si aspetterebbe che, di fronte alla prospettiva di una condanna, per di più solo pecuniaria, tirasse dritto con un minimo di dignità, magari cogliendo l’occasione per ribadire le proprie opinioni. E invece no: cerca sempre di arrampicarsi su tutti gli specchi possibili e immaginabili, piangendo le classiche lacrime di coccodrillo. Nel caso in questione, ha cercato di sostenere che intendeva riferirsi a un gruppo circoscritto, che sarebbero i musulmani delle periferie delle grandi città francesi, “che si organizzano e che sono in via di secessione”. Questo, nonostante non fosse la prima volta che il succitato facesse questo tipo di dichiarazioni, sempre chiaramente rivolte a tutti i musulmani in generale e all’Islàm come religione in quanto tale; tanto da aver provocato la presa di distanza da lui da parte di molti suoi colleghi.

IL MAGISTRATO NON CI CASCA – IDDIO ha voluto che stavolta si trovasse di fronte un magistrato serio, il procuratore Annabelle Philippe, la quale ha definito le dichiarazioni di Zemmour “stigmatizzanti”, “senza sfumature”, che mirano “l’insieme della comunità musulmana”. Secondo la Philippe, le dichiarazioni di Zemmour, definito, tra l’altro, in maniera inequivocabile come “recidivo”, hanno “per obiettivo principale quello di opporre i musulmani ai francesi”. Ed è chiaro poi qual’è lo scopo finale: “Ci si può domandare se non abbia per caso come obiettivo quello di crearla questa guerra civile, di far di tutto affinché possa scoppiare”.

Il Procuratore francese Annabelle Philippe.

Il Procuratore francese Annabelle Philippe.

 

Il giornalista dovrà risarcire delle spese sostenute anche le due associazioni che lo hanno portato davanti al giudice, Sos Racisme e Licra.

Sabrina Goldman, avvocato della Licra, ha affermato che la sentenza “riconosce ancora una volta che Eric Zemmour è un propagatore d’odio”.

Sabrina Goldman, avvocato della Licra.

Sabrina Goldman, avvocato della Licra.

 

Dominique Sopo, presidente di Sos Racisme, più che soddisfatto per il verdetto del Tribunale correzionale perché “la libertà d’espressione non è la libertà di propagare l’odio”.

Dominique Sopo, Presidente di SOS RACISME.

Dominique Sopo, Presidente di SOS RACISME.

 

Fin dallo scorso anno, dopo l’intervista al Corriere della Sera, alcuni suoi colleghi giornalisti avevano emesso un comunicato per prendere le distanze da lui.

POCHE RIGHE DI COMMENTO – Il problema vero, a parte le menzogne pure e semplici, come quella che i francesi sarebbero stati “costretti ad andarsene” (figuriamoci!), e quella che i musulmani delle periferie francesi sarebbero “sulla via della secessione” (bum!), sta nel cosiddetto “vivere alla francese”, che i musulmani rifiuterebbero.

E quale sarebbe questo benedetto (si fa per dire) “vivere alla francese”? In cosa consisterebbe? Forse, nell’andare di notte al night club con spogliarello annesso, dove si balla e si ascolta musica, dove si bevono alcolici (quando va bene), e dove circola droga a più non posso (quando va meno bene)? O forse, per le donne, nell’andare in giro con le parti anatomiche bene in vista, per la delizia di tutti indistintamente gli uomini? E questo modo di condursi, sarebbe un obbligo per tutti?

Ma la Francia (come l’Italia, e come tutti i paesi del cosiddetto “occidente”, dove si fanno ragionamenti analoghi) non era un paese dove regnano la “libertà” e la “democrazia”? E la “democrazia” e la “libertà” non dovrebbero prevedere, fatti salvi i diritti degli altri, la possibilità di ciascuno di condurre la propria esistenza secondo i dettami delle proprie convinzioni, comprese quelle religiose?

Non sarà che invece, più semplicemente, in questo sobrio vivere dei musulmani, sia pure espresso in maniera spesso grezza e appena abbozzata, gli amici di Satana vedono una alternativa pericolosa?

Ai lettori, speriamo non “posteri”, l’ardua sentenza.

BORGONOVO & COMPANY – Ma Zemmour ha estimatori e sodali in tutto il mondo dei media.

Francesco Borgonovo, giornalista di "Libero", autore dell'articolo citato qui sotto..

Francesco Borgonovo, giornalista di “Libero”, autore dell’articolo citato qui sotto..

 

Uno di questi è Francesco Borgonovo, che vomita più o meno quotidianamente il suo odio anti-islàmico sul quotidano “Libero“, cosa che ha trovato modo di fare anche sabato 19 dicembre, in un articolo che è menzognero fin dal titolo: “Condannato a non parlare più di musulmani“. Il titolo, posto sotto un minaccioso “ALLARME ISLAM” che campeggia in alto nella pagina, è già menzognero di per sè, perchè il giornalista non è stato affatto “condannato a non parlare più di musulmani“, ma è stato semplicemente condannato a pagare una multa per aver incitato all’odio contro tutti i musulmani.

Il titolo dell'articolo pubblicato sul quotidiano "Libero" del 19 dicembre 2015..

Il titolo dell’articolo pubblicato sul quotidiano “Libero” del 19 dicembre 2015..

 

Ma a questi “giornalisti” non interessa usare le parole in maniera precisa. In questo evidentemente, sono degli ottimi allievi di Oriana Fallaci, maestra di menzogna, di manipolazione e di odio anti-islàmico, che costoro citano e santificano un giorno sì e uno no, e che hanno elevato addirittura al rango di “profetessa”.

La scrittrice-spazzatura Oriana Fallaci.

La scrittrice-spazzatura Oriana Fallaci.

 

La quale Fallaci ebbe a dire una volta:

“Non ho mai cercato la verità.
La verità non mi ha mai interessato”.

Appunto.