Non prosternatevi

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLI – Ayàt 37-38:

وَمِنْ آيَاتِهِ اللَّيْلُ وَالنَّهَارُ وَالشَّمْسُ وَالْقَمَرُ لاَ تَسْجُدُوا لِلشَّمْسِ وَلاَ لِلْقَمَرِ وَاسْجُدُوا لِلَّهِ الَّذِي خَلَقَهُنَّ إِنْ كُنْتُمْ إِيَّاهُ تَعْبُدُونَ.37
فَإِنْ اسْتَكْبَرُوا فَالَّذِينَ عِنْدَ رَبِّكَ يُسَبِّحُونَ لَهُ بِاللَّيْلِ وَالنَّهَارِ وَهُمْ لاَ يَسْأَمُونَ.38

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ci sono tra i Suoi segni la notte, il giorno, il sole e la luna. Non prosternatevi al sole né alla luna, bensì prosternatevi davanti ad Allàh, il Quale li creò, se siete adoratori soltanto di Lui (37) e – se essi si stimano superiori – coloro che stanno presso il tuo Signore, proclamano, di notte e di giorno, la Sua divinità incondivisa e non si stancano mai!(38)
  • Nota
    Proibizione dell’astrolatria, la quale è estensibile a ogni culto, che ha come destinatari altri che il Creatore di tutto ciò che esiste, cioè Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, Uno, Unico, Uni-personale, il quale non diede soltanto esistenza materiale alle realtà, ma anche alle leggi, nelle quali l’esistenza di ogni cosa creata si svolge.

074

Il cammello legato

Abdullah bin ‘Ùmar, che Allàh si compiaccia di lui, ha riferito che l’Apostolo di Allah, lo benedica e l’abbia in gloria Allàh, disse:

“In verità, l’esempio del Corano nella memoria di colui che lo custodisce è quello di un cammello legato. Se il custode ogni tanto controlla il nodo, il cammello resterà trattenuto, ma se egli lo scioglie esso se ne va!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

075

Essi sono un nemico per me

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVI – Ayàt 77-82:

فَإِنَّهُمْ عَدُوٌّ لِي إِلاَّ رَبَّ الْعَالَمِينَ.77
الَّذِي خَلَقَنِي فَهُوَ يَهْدِينِ.78
وَالَّذِي هُوَ يُطْعِمُنِي وَيَسْقِينِ.79
وَإِذَا مَرِضْتُ فَهُوَ يَشْفِينِ.80
وَالَّذِي يُمِيتُنِي ثُمَّ يُحْيِينِ.81
وَالَّذِي أَطْمَعُ أَنْ يَغْفِرَ لِي خَطِيئَتِي يَوْمَ الدِّينِ.82

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, essi sono un nemico per me, fatta eccezione del Signore dell’Universo, (77) il Quale mi ha creato ed è Lui, il Quale mi guida, (78) il Quale mi sfama, il Quale mi disseta, (79) il Quale, quando sono ammalato, mi guarisce, (80) il Quale mi farà morire e poi rivivere, (81) e il Quale io spero mi perdoni il mio peccato, nel giorno del Giudizio!(82)
  • Nota
    È una motivata dichiarazione di guerra senza quartiere al politeismo idolatrico di quell’epoca e di ogni epoca, compresa, quindi, anche quella in cui viviamo, che nasce dalla presa di coscienza della propria condizione di creatura nei confronti del Creatore, Uno, Unico, Uni-personale, il Quale non solo ha dato l’esistenza terrena, ma anche una vita futura nella quale raggiungere il Paradiso, dopo il giorno del giudizio, ha dato il codice di vita da seguire.

056

La moderazione

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

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Un eccellente modus operandi

Abū-Abbāṣ Sahl bin Saad Al-Sa’ādī, che Allah si compiaccia di lui, racconto che un uomo andò, un giorno, dall’Apostolo di Allàh, lo benedica e l’abbia in gloria Allàh, e gli chiese: “O Apostolo di Allàh, consigliami un modus operandi, mettendo in pratica il quale io possa ottenere l’amore di Allàh e della gente”. Egli, lo benedica e l’abbia in gloria Allàh, rispose:

“Rinuncia alle cose del mondo e Allah ti amerà, e rinuncia alle cose della gente e la gente ti amerà!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Ibn-Māǧah .

065

Vi odono gli idoli?

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVI – Ayàt 72-76:

قَالَ هَلْ يَسْمَعُونَكُمْ إِذْ تَدْعُونَ.72
أَوْ يَنْفَعُونَكُمْ أَوْ يَضُرُّونَ .73
قَالُوا بَلْ وَجَدْنَا آبَاءَنَا كَذَلِكَ يَفْعَلُونَ.74
قَالَ أَفَرَأَيْتُمْ مَا كُنْتُمْ تَعْبُدُونَ.75
أَنْتُمْ وَآبَاؤُكُمُ الأَقْدَمُونَ .76

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Disse [Ibrāhīm (Abramo)]: “Vi odono [gli idoli] quando li invocate? (72) Vi sono di aiuto, oppure, vi fanno del male?”. (73) Dissero: “Così facevano i nostri padri!”. (74) Disse: “Che ve ne pare? Ciò che adoravate (75) voi e i vostri padri, che vi hanno preceduto. . .” (76).
  • Nota
    La gente a cui appartiene il profeta Ibrāhīm (Abramo), su lui la pace, invece di ragionare sulle domande di Ibrāhīm si rifugiano nel rispetto della tradizione, accettata, come risulta evidente, in modo acritico.

036

Guardate cosa resta!

Al-Mustawrid bin Shaddād, che Allah sia soddisfatto di lui, riportò che l’Apostolo di Allàh, lo benedica e l’abbia in gloria Allàh, disse:

“Questa vita rispetto a quella dell’aldilà è come quando si mette il proprio dito nel mare, quindi, guardate che cosa resta!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato da Muslim.

067

Il racconto di Ibrāhīm

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXVI – Ayàt 69-71:

وَاتْلُ عَلَيْهِمْ نَبَأَ إِبْرَاهِيمَ .69
إِذْ قَالَ ِلأَبِيهِ وَقَوْمِهِ مَا تَعْبُدُونَ.70
قَالُوا نَعْبُدُ أَصْنَامًا فَنَظَلُّ لَهَا عَاكِفِينَ.71

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Recita loro il racconto che riguarda di Ibrāhīm (Abramo). (69) Egli disse a suo padre ed al suo popolo: “Che cosa adorate?”. (70) Dissero: “Adoriamo degli idoli e a loro rimaniamo devoti”. (71)

056

L’evoluzione sbugiardata

Il creato è stato creato, non si è evoluto

Vi proponiamo qui un bel video, che smonta la teoria evoluzionista darwiniana tramite spiegazioni molto chiare e importanti aggiornamenti scientifici, specialmente quelli relativi alla paleontologia, decisamente illuminanti.

Vi si trova anche una solida prova della verità del racconto coranico relativo all’inondazione universale (il cosiddetto “Diluvio Universale”), oltre naturalmente alla conferma di quelle ayah del Sublime Corano che parlano di creazione dell’Universo da parte d’IDDIO, rifulga lo splendore della Sua luce.

Vengono intervistati numerosi illustri scienziati di tutto il mondo: ricordiamo, tra gli altri, il Prof. Roberto Fondi, il Prof. Boudreaux, il Prof. Giertysh, il Prof. Sermonti.

Si dimostra, tra le altre cose, che:

- la storia del cosiddetto “uomo delle caverne” va riscritta;

- la storia della vita sulla terra dovrebbe misurarsi in migliaia, e non in milioni, di anni;

- il passaggio dalla non vita alla vita non è possibile;

- tutti gli organismi sono complessi, e lo sono dall’inizio;

- l’evoluzione non è una scienza ma una filosofia.

La cosiddetta “teoria dell’evoluzione” può giustamente essere definita UNA FAVOLA PER ADULTI.

Buona visione.

I fatti di sangue

Abdullàh [il figlio di Omar] che Allàh si compiaccia di lui, raccontò che il Profeta – Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Le prime cose che saranno giudicate tra la gente saranno i fatti di sangue!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Registrato in Ṣaḥh-al-Bukhārī.

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