Dovunque tu sia, temi Allàh

Abū Dharr Giundub bin Giunāda e Abū Abd ar-Rahmān Mu’az bin Gialal (che Allàh si compiaccia di loro) riferiscono che il Messaggero di Allàh, lo benedica Allàh e l’abbia in gloria, ha detto:

“Dovunque tu sia, temi Allàh; a una cattiva azione fa’ seguire un’opera buona, la quale cancellerà la prima. Tratta la gente amabilmente!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito at-Tirmidhī.

067

Vi è prescritto il digiuno

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura II – AyàT 183-184:

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُتِبَ عَلَيْكُمْ الصِّيَامُ كَمَا كُتِبَ عَلَى الَّذِينَ مِنْ قَبْلِكُمْ لَعَلَّكُمْ تَتَّقُونَ.183
أَيَّامًا مَعْدُودَاتٍ فَمَنْ كَانَ مِنْكُمْ مَرِيضًا أَوْ عَلَى سَفَرٍ فَعِدَّةٌ مِنْ أَيَّامٍ أُخَرَ وَعَلَى الَّذِينَ يُطِيقُونَهُ فِدْيَةٌ طَعَامُ مِسْكِينٍ فَمَنْ تَطَوَّعَ خَيْرًا فَهُوَ خَيْرٌ لَهُ وَأَنْ تَصُومُوا خَيْرٌ لَكُمْ إِنْ كُنتُمْ تَعْلَمُونَ.184

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    O voi che credete, vi è prescritto il digiuno, come venne prescritto a coloro che vi hanno preceduto, per farvi diventare timorati.(183) Per un numero di giorni determinati. Chi di voi sia malato oppure in viaggio (dovrà digiunare) un numero di altri giorni. Per coloro che non lo osservano, una penitenza: il pasto di un povero. E chi farà di più, meglio per lui. Però è meglio che digiuniate, se lo sapevate.(184)

022

Sarai con coloro che ami

Uno dei Compagni del Profeta, che assiduamente lo frequentava, per imparare la visione del mondo dell’Islàm e la linea di condotta da praticare per conseguire il Paradiso, fece il racconto che segue. Disse: “Un uomo, alla presenza di molti, fece al Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, una domanda riguardo all’Ora (cioè del Giorno del Giudizio), Chiese: “Quando sarà l’Ora?” Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, rispose:

“Che cosa hai preparato per essa?”. 

L’uomo rispose: “Niente, salvo che amo Allah e il suo Apostolo”. Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Sarai con coloro che ami!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Non eravamo stati mai così felici, come quando udimmo ciò che il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, aveva detto; e io amo il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, Abu Bakr e ‛Umar, che Allàh si compiaccia di ambedue, e spero di essere con loro a causa del mio amore per loro, anche se i miei atti non sono come i loro

Riportato da al-Bukhārī e Muslim

063

Il digiuno

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo per essere Degnissimo di Lode, per cui noi, suoi servi fedeli, soltanto a Lui innalziamo la lode e il ringraziamento; soltanto a Lui rivolgiamo la nostra invocazione di soccorso, soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni e dalle nostre trasgressioni; a Lui soltanto chiediamo perdono e a Lui, rifulga lo splendor della Sua Luce, chiediamo la guida sul retto sentiero. Infatti, solamente chi è guidato da Allàh cammina sulla retta via, mentre, per colui che Allàh non guida, non si troverà maestro in grado di metterlo sulla retta via.

Continua a leggere

Allàh non concede dilazione

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXIII – Ayah 11:

وَلَنْ يُؤَخِّرَ اللَّهُ نَفْسًا إِذَا جَاءَ أَجَلُهَا وَاللَّهُ خَبِيرٌ بِمَا تَعْمَلُونَ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Però Allàh non concede dilazione a nessuno, quando il suo termine è arrivato ed Allàh e bene informato di ciò che voi fate(11)
  • Nota
    Il negligente, quando si troverà davanti ad Allàh, messo di fronte alla sua negligenza, implorerà: “Signor mio, se tu mi dessi soltanto un po’ di tempo, farei beneficenza e sarei un pio!”. Implorerà, ma inutilmente, perché Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, non concede dilazioni, quando il termine per fare ciò che si doveva fare è scaduto.

040

Il pentimento e il perdono

Abū Sa’īd Al-Khudrī ha riferito: Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Ci fu un uomo tra i Figli d’Israele che aveva ucciso novantanove persone. Egli – pentitosi dei suoi crimini – volendo sapere se Allàh, l’Altissimo, gli avrebbe concesso il perdono, si recò da un uomo, reputato dotto in religione, gli chiese, se il suo pentimento sarebbe stato accettato e il reputato dotto in religione, gli rispose: “No!”. Il pluriomicida, avuta questa risposta negativa, uccise il dotto, ma continuò il suo cammino alla ricerca del perdono, fino a quando incontrò un altro uomo, anche questo secondo, reputato dotto in religione. Questi che gli diede il consiglio di recarsi in un certo villaggio, dove c’era un sapiente, il quale, sicuramente, gli avrebbe dato la risposta esatta. L’uomo, ansioso di essere perdonato, partì verso quel luogo, ma la morte lo colse sulla strada. Nel momento in cui stava per morire egli si voltò con il petto verso il villaggio. L’angelo della misericordia e l’angelo del castigo cominciarono a contenderselo. Il caso fu portato davanti ad Allàh, il Quale ordinò di misurare la distanza della salma dal luogo dove l’uomo era diretto, per sapere se era minore oppure maggiore dal luogo da cui era partito. Gli angeli – misurate le distanze tra la salma e i due villaggi – trovarono che la salma era di una sola spanna più vicina alla sua destinazione e così l’uomo fu perdonato”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Riportato da al-Bukhārī e Muslim

061

Spendete per la causa

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXIII – Ayah 10:

وَأَنْفِقُوا مِنْ مَا رَزَقْنَاكُمْ مِنْ قَبْلِ أَنْ يَأْتِيَ أَحَدَكُمْ الْمَوْتُ فَيَقُولَ رَبِّ لَوْلاَ أَخَّرْتَنِي إِلَى أَجَلٍ قَرِيبٍ فَأَصَّدَّقَ وَأَكُنْ مِنْ الصَّالِحِينَ.10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Spendete per la causa, prelevando da quello che Noi vi abbiamo dispensato, prima che la morte raggiunga uno di voi, sicché egli dica: “Signor mio, se tu mi dessi soltanto un po’ di tempo, farei beneficenza e sarei un pio!”.(10)
  • Nota
    Sia ben chiaro che tutto ciò che possediamo ci è stato dato in sorte da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, per cui lo spendere per la causa di Allàh, vuol dire dare parte di ciò che da Allàh abbiamo ricevuto. E ciò che Allàh ci chiede di fare, dobbiamo farlo, ovviamente, in vita. Cerchiamo, pertanto, di non trovarci nella condizione del negligente, quando si troverà davanti ad Allàh, messo di fronte alla sua negligenza, che implorerà: “Signor mio, se tu mi dessi soltanto un po’ di tempo, farei beneficenza e sarei un pio!”.

054

Il vivo e il morto

L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Il paragone della differenza che c’è tra colui che ricorda il suo Signore e colui che non ricorda il suo Signore è quella che c’è tra il vivo e il morto!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Abū Mūsā Al-‘Ash°arī [Allàh si compiaccia di lui] e lo ha registrato l’Imām Al-Bukhārī.

037

Essenzialità del ricordo di Allàh

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LXIII – Ayah 9:

يَاأَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لاَ تُلْهِكُمْ أَمْوَالُكُمْ وَلاَ أَوْلاَدُكُمْ عَنْ ذِكْرِ اللَّهِ وَمَنْ يَفْعَلْ ذَلِكَ فَأُوْلَئِكَ هُمْ الْخَاسِرُونَ .9

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    O voi che credete, che i vostri beni e i vostri figli non vi distraggano dal ricordo di Allàh! Coloro che fanno così, saranno quelli i perdenti! (9)
  • Nota
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, mette in guardia i credenti dall’essere distratti dal Ricordo di Allàh dalle cose del mondo, perché il privilegiarle rispetto al Ricordo di Allàh è causa di rovina nella vita futura.

074

Come la serpe

L’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“La Fede ritornerà a Medina, come la serpe che si ritira verso la sua pietra (per rifugiarsi sotto essa)!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Abū Huràyrah [Allàh si compiaccia di lui] e lo ha registrato l’Imām Muslim.

035