Giardini e fuoco

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLVII – Ayah 12:

إِنَّ اللَّهَ يُدْخِلُ الَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ جَنَّاتٍ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الأَنْهَارُ وَالَّذِينَ كَفَرُوا يَتَمَتَّعُونَ وَيَأْكُلُونَ كَمَا تَأْكُلُ الأَنْعَامُ وَالنَّارُ مَثْوًى لَهُمْ.12

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, Allàh introdurrà coloro che credono e praticano il bene in Giardini, sotto cui scorrono i fiumi. Coloro che rifiutano di credere, se la godono e mangiano, come mangiano le bestie, ma poi il fuoco sarà per essi il loro ricovero.(12)
  • Nota
    La Parola di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, è VERITÀ. “Coloro che credono“ sono i credenti nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhammad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria; “e praticano il bene” significa “uniformano la loro linea di condotta ai Comandamenti di Allàh, l’Altissimo, e ai precetti del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria”.

032

Diffamazione e calunnia

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Lo sapete cos’è la diffamazione?” 

Dissero: “Allàh e il Suo Apostolo meglio ne sanno”. Disse:

“È quando voi dite di vostro fratello qualcosa di lui che gli dispiaccia”.

Chiesero: “Ma se quello che di lui si dice è vero?”. Disse:

“Se quello che si dice di lui è vero è diffamazione, ma se non è vero è calunnia”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

 Lo ha riferito Muslim.

033

Diverso destino dei seguaci della falsità e dei seguaci della Verità

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLVII – Ayah 3:

ذَلِكَ بِأَنَّ الَّذِينَ كَفَرُوا اتَّبَعُوا الْبَاطِلَ وَأَنَّ الَّذِينَ آمَنُوا اتَّبَعُوا الْحَقَّ مِنْ رَبِّهِمْ كَذَلِكَ يَضْرِبُ اللَّهُ لِلنَّاسِ أَمْثَالَهُمْ.3

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Questo [l’effetto negativo e l’effetto positivo del comportamento] si verifica, poiché coloro che rifiutano di credere, seguono la falsità, mentre, coloro che credono, seguono la Verità (proveniente) dal loro Signore. Così Allàh propone agli uomini gli esempi che li riguardano.(3)

022

Un malfattore non entra in paradiso

Hudhàyfah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Un malfattore non entra in Paradiso!” [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito i due Luminari del Hadith.
[In una narrazione di Muslim: “Un maldicente non entra in Paradiso”]

067

Credere e vivere islamicamente

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLVII – Ayah 2:

وَالَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ وَآمَنُوا بِمَا نُزِّلَ عَلَى مُحَمَّدٍ وَهُوَ الْحَقُّ مِنْ رَبِّهِمْ كَفَّرَ عَنْهُمْ سَيِّئَاتِهِمْ وَأَصْلَحَ بَالَهُمْ.2

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    A coloro che credono e operano il bene, credono a ciò che è stato fatto scendere su Muhàmmad e (credono) che esso (il Sublime Corano) è la verità (proveniente) dal loro Signore, Egli cancellerà le loro trasgressioni ed emenderà il loro cuore!(2)
  • Nota
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, cancellerà le trasgressioni dei credenti nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhammad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ed emenderà il loro cuore!

066

Khùtbah del mese di Ràgiab

  Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo esclusivo
per esser Destinatario di Lode.
Soltanto a Lui, noi, suoi servi fedeli, la lode innalziamo.
Soltanto di Lui, l’Onnipotente,
nel bisogno invochiamo il soccorso.
Soltanto a Lui, il Misericordioso il Clementissimo,
va il nostro ringraziamento.
Soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni
e dalle nostre trasgressioni.
Soltanto a Lui chiediamo perdono.
A Lui chiediamo di guidarci sul retto sentiero.
Infatti chi è guidato da Allàh
cammina sul sentiero della rettitudine
che a Lui conduce,
mentre per colui che Allàh non guida
non troverai maestro in grado di portarlo sulla retta via.

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L’accusa di infedeltà, se infondata, si ritorce sull’accusatore 2

Abū Dhàrr (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“L’accusa di infedeltà o di essere nemico di Allàh si ritorce sull’accusatore, se l’accusa è infondata!” [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito i due Luminari del Hadith.

035

Credi in Allàh e comportati rettamente

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLVII – Ayah 1:

الَّذِينَ كَفَرُوا وَصَدُّوا عَنْ سَبِيلِ اللَّهِ أَضَلَّ أَعْمَالَهُمْ .1

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Egli (Allàh) renderà vane le azioni di coloro i quali rifiutano di credere e distolgono dalla via di Allàh (1)
  • Nota
    Anche i diversamente credenti compiono azioni, che sono, oggettivamente, buone, ma, in quanto compiute per motivi diversi dall’obbedienza ad Allah e all’Apostolo di Allàh, non saranno per loro valevoli ai fini della salvezza dal fuoco. Come pure non avranno effetto sui credenti nella paternità divina del Sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhammad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, le poderose iniziative per distoglierli dall’Islàm.

035

L’accusa di infedeltà, se infondata, si ritorce sull’accusatore

Abū Dhàrr (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Non c’è uno che accusi un altro di disobbedienza ad Allàh e di miscredenza, senza che l’accusatore cada nella disobbedienza ad Allàh e nella miscredenza, se l’accusato è innocente di ciò che gli viene attribuito!” [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bukhārī.

027

Non dire kāfir a un fratello

Ibn Omar (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

“Chiunque dica a suo fratello ‘kāfir’, uno dei due diventa meritevole di esserlo!” [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito i due Luminari del Hadìth.

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