È uguale cosa per loro

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVI – Ayah 10:

وَسَوَاءٌ عَلَيْهِمْ أَأَنذَرْتَهُمْ أَمْ لَمْ تُنذِرْهُمْ لاَ يُؤْمِنُونَ .10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    È uguale cosa per loro che tu li ammonisca o non li ammonisca, essi non crederanno.(10).
  • Nota
    L’àyah si riferisce a coloro che sono strutturalmente incapaci di ricevere il messaggio, i quali, poiché nessuno crede senza il permesso di Allàh, l’Altissimo, sono impossibilitati a credere.

072

Il peggiore degli uomini

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Il peggiore degli uomini nel giorno della resurrezione sarà quello che va da uno con una faccia e dall’altro con un’altra faccia!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Sono concordi i due luminari.

043

L’Islàm è l’unica salvezza

  Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso, il Clementissimo

Unicamente Allàh, l’Altissimo, ha titolo esclusivo
per esser Destinatario di Lode.
Soltanto a Lui, noi, suoi servi fedeli, la lode innalziamo.
Soltanto di Lui, l’Onnipotente,
nel bisogno invochiamo il soccorso.
Soltanto a Lui, il Misericordioso il Clementissimo,
va il nostro ringraziamento.
Soltanto a Lui chiediamo protezione dalle nostre passioni
e dalle nostre trasgressioni.
Soltanto a Lui chiediamo perdono.
A Lui chiediamo di guidarci sul retto sentiero.
Infatti chi è guidato da Allàh
cammina sul sentiero della rettitudine
che a Lui conduce,
mentre per colui che Allàh non guida
non troverai maestro in grado di portarlo sulla retta via.

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Dichiarazione dell’investitura Apostolico-Profetica

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXVI – Ayàt 1-5:

يس.1
وَالْقُرْآنِ الْحَكِيمِ.2
إِنَّكَ لَمِنْ الْمُرْسَلِينَ.3
عَلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ.4
تَنزِيلَ الْعَزِيزِ الرَّحِيمِ.5

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Ya‹ Sīn (1) Per il Sapiente Corano.(2) In verità, tu, certamente, sei uno degli Apostoli (3) su una strada diritta (4) per effetto della rivelazione del Possente e Clementissimo (5).
  • Nota
    La prima àyah è costituita da due lettere dell’alfabeto arabo, di cui né il Sublime Corano, né il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, hanno dato spiegazione. Dall’analisi del testo coranico a mezzo del calcolatore elettronico è emerso che le due lettere compaiono nel testo della Sura una numero di volte che è multiplo di 19 e che quello della yā‹ è maggiore di quello della sīn. Il 19 è il numero delle lettere della bàsmalah ed è la chiave di volta di una complessa griglia numerica, tale da assicurare l’origine divina del testo. In queste ayàt, l’Autore del Sublime Corano, che auto-certifica nel Corano la propria identità Divina, di cui Egli è l’esclusivo e unico Detentore, conferma l’investitura apostolico-profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, in virtù di una Rivelazione e dichiara che la via su cui il Profeta si muove è una via di rettitudine.

046

E la bimba si vesti’ da maschietto

Ma non era un gioco...

La figlia dei due attori americani Angelina Jolie e Brad Pitt, Shiloh, di 8 anni, con vestiti maschili.

La figlia dei due attori americani Angelina Jolie e Brad Pitt, Shiloh, di 8 anni, con vestiti maschili.

LA BIMBA CHE VUOL ESSER BIMBO – Due attori statunitensi hanno recentemente fatto clamore, presentandosi ad una premiazione accompagnati dalla figlia Shiloh, di otto anni, in abito da maschietto. Essi hanno giustificato la cosa dicendo che il tutto corrispondeva a un desiderio espresso dalla bambina fin da piccola, cioè quello di voler essere un maschio. In verità, è evidente come questa esibizione pubblica, cui non sono stati certo obbligati, non sia stata affatto casuale: costoro volevano dare pubblicità e sostegno al diffondersi della dottrina cosiddetta gender o transgender, che propaganda la sostanziale sovrapponibilità dei sessi: i sessi sarebbero un’identità non connaturata all’uomo e alla donna, ma costruita dalla società, e dunque sostituibile a piacimento.

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Non chiamare capo l’ipocrita

Hudhàyfah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Non chiamate un ipocrita “capo”, perché se egli diventa capo, perché, se diventa capo, incorrerete nella collera del vostro Signore!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Abū Dawūd.

054

Il cielo, la terra e ciò che sta nel mezzo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXI – Ayah 16:

وَمَا خَلَقْنَا السَّمَاءَ وَالأَرْضَ وَمَا بَيْنَهُمَا لاَعِبِينَ.16

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Il cielo, la terra e ciò che sta nel mezzo non li abbiamo creati per divertimento!(16)
  • Nota
    La terra e tutto ciò che terra non è [il cielo e tutto ciò che c’è tra cielo e terra] non sono stati creati a scopo ludico, ma con uno scopo ben preciso, l’adorazione del loro Creatore, il Quale in quest’àyah di fondamentale importanza nel chiarimento della realtà parla in forma maiestatica.

054

Le donne ipocrite

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Le donne ipocrite sono quelle che disobbediscono al marito e quelle che chiedono il divorzio!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Nisai.

067

Non ragionate?

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXI – Ayah 10:

لَقَدْ أَنزَلْنَا إِلَيْكُمْ كِتَابًا فِيهِ ذِكْرُكُمْ أَفَلاَ تَعْقِلُونَ .10

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Noi vi abbiamo fatto scendere un Libro, in cui avete il vostro Ricordo! Non ragionate? (10)
  • Allàh, l’Altissimo, parla in prima persona plurale, il plurale maiestatico, per dare solennità al Messaggio: Il Sublime Corano è un Libro destinato a tutti gli uomini; un libro nel quale è scritto il Ricordo dell’Unità, Unicità e Unipersonalità del Signore degli uomini, dello scopo della creazione dell’uomo e del suo destino ultraterreno nel paradiso o nell’inferno, del codice di vita della salvezza e del giudizio inappellabile, dal quale ha inizio l’eternità delle beatitudini o dei tormenti.

075

Due son le cose che non vanno insieme

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Due son le cose che non vanno insieme in un ipocrita e son la buona condotta e la sapienza religiosa!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito at-Tirmìdhī .

053