I due invidiabili

Ibn Mas’ūd (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Solo due persone hanno titolo per essere invidiate: l’uomo a cui Allàh ha dato ricchezza e la spende per la causa della Verità; e luomo a cui ha dato sapienza, il quale la mette in pratica e la insegna!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito al-Bukhārī e Muslim.

033

Il paragone della resurrezione

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII – Ayah 11:

وَالَّذِي نَزَّلَ مِنْ السَّمَاءِ مَاءً بِقَدَرٍ فَأَنشَرْنَا بِهِ بَلْدَةً مَيْتًا كَذَلِكَ تُخْرَجُونَ.11

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Colui che ha fatto scendere dal cielo acqua in quantità determinata, con la quale Noi abbiamo fatto risuscitare un paese morto; così sarete fatti uscire (nel giorno della resurrezione)!(11)
    Nota
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, fa scendere in quantità determinata dal cielo la pioggia [uno degli aspetti del ciclo dell’acqua] e con essa fa uscire la vegetazione da un terreno arido. Nel creato nulla si crea e nulla si distrugge e nella terra ci sono gli elementi minerali da cui era composta la salma al momento della sepoltura nella terra. Intorno a uno di quegli elementi Colui che ha creato l’uomo da una già realtà creata [‘àlaq] la prima volta, creerà la seconda e gli uomini usciranno dalla terra come la vegetazione.

068

I migliori di voi nell’Islàm

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Gli uomini sono miniere: miniere d’oro e miniere d’argento. Quelli che tra voi sono stati eccellenti nei giorni dell’ignoranza, sono i migliori di voi nell’Islàm, quando comprendono la religione!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Muslim.

045

Corano arabo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIII – Ayàt 3-4:

إِنَّا جَعَلْنَاهُ قُرْآنًا عَرَبِيًّا لَعَلَّكُمْ تَعْقِلُونَ.3
وَإِنَّهُ فِي أُمِّ الْكِتَابِ لَدَيْنَا لَعَلِيٌّ حَكِيمٌ.4

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, Noi lo abbiamo fatto recitazione araba, affinché voi comprendiate (3) e, in verità, esso è nella “madre del libro”, presso di Noi, certamente, eccelso e sapiente (4).
  • Nota
    Il Sublime Corano è la Parola dell’ETERNO, rifulga lo splendor della Sua Luce, e, quindi, ETERNA, rappresentata nel creato dai grafemi e dai fonemi della lingua araba, la lingua più facile da imparare da parte dei diversamente parlanti in lingue madri, poiché il Messaggio coranico non ha per destinatari solo gli Arabi ma tutto il genere umano. La Matrice Inalterabile del Libro è presso Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.

064

Io distribuisco

Mu’àwiyah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando Allàh vuole il bene di una persona gli dona la comprensione dell’Islàm! Io distribuisco, ma è Allàh che dona!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo hanno riferito al-Bukhārī e Muslim.

077

Proclama la Sua divinità incondivisa

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LII – Ayàt 48-49:

وَاصْبِرْ لِحُكْمِ رَبِّكَ فَإِنَّكَ بِأَعْيُنِنَا وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ حِينَ تَقُومُ.48
وَمِنْ اللَّيْلِ فَسَبِّحْهُ وَإِدْبَارَ النُّجُومِ.49

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Pazienta riguardo alla sentenza del Tuo Signore, poiché tu, in verità, sei sotto i nostri occhi. Proclama, perciò, la divinità incondivisa del tuo Signore e la sua lode, quando ti alzi (48) e proclama la Sua divinità incondivisa durante una parte della notte ed allo svanire delle stelle (49).
  • Nota
    Il musulmano ha il dovere di esercitare la virtù della pazienza, consapevole di essere costantemente sotto lo sguardo di Allàh e sapendo che anche se lui non Lo vede, Allàh vede lui e, consapevole di questa realtà, proclamare il tauḥīd quando si alza, durante la notte e quando nel crepuscolo ante-lucano le stelle svaniscono nell’imminenza dell’alba.

062

È un mendace

Samora bin Giundub (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Chi mi attribuisce un detto che io non ho pronunciato, sapendo di mentire, è un mendace!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Muslim.

045

Vogliono un complotto?

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LII – Ayah 42:

أَمْ يُرِيدُونَ كَيْدًا فَالَّذِينَ كَفَرُوا هُمْ الْمَكِيدُونَ.42

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Vogliono (ordire) un complotto? Coloro i quali rifiutano di credere saranno loro le vittime del complotto che avranno ordito! (42)
  • Nota
    Tutti coloro che complottano per spegnere la Luce di Allàh con le loro bocche, saranno vittime dei loro complotti, in quanto i loro complotti saranno causa del loro andare, inevitabilmente, a finire all’Inferno.

040