Il bene e il male nel giorno della resurrezione

Mūsā al-Àsh’arī (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Il BENE e il MALE sono due creature di Allàh, che nel Giorno della Resurrezione saranno fissate per gli uomini. Il BENE darà ai suoi seguaci buone notizie e prometterà del bene; il MALE dirà. “Prendete per voi stessi, per voi stessi!” ed essi non tenteranno di uscire da esso, ma solamente di sprofondare in esso sempre più!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

 Lo hanno riferito al-Bàyhaqī e Ahmad.

059

Allàh è il punto di arrivo

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL – Ayah 4:

مَا يُجَادِلُ فِي آيَاتِ اللَّهِ إِلاَّ الَّذِينَ كَفَرُوا فَلاَ يَغْرُرْكَ تَقَلُّبُهُمْ فِي الْبِلاَدِ.4   

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non contestano i segni di Allàh, se non coloro i quali rifiutano di credere, però non ti inganni il loro andirivieni nel territorio.(4)
  • Nota
    C’è gente che contesta la paternità divina del Sublime Corano e sono coloro che sono strutturalmente incapaci di credere, per cui rifiutano. Il Musulmano non deve lasciarsi ingannare, riguardo alle tesi che essi sostengono, dal fatto che essi hanno successo nella vita mondana, perché “Egli è il punto d’arrivo” e la loro sorte sarà ben diversa da quella di coloro che non hanno rifiutato di credere al Messaggio divino e si sono regolati nel loro modo di vivere ai Suoi Comandamenti.

054

Sorte di chi predica bene e razzola male

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Nel mio viaggio notturno verso il cielo vidi uomini, ai quali venivano tagliate le labbra con delle forbici di fuoco infernale. Allora chiesi a Gibrīl; < Chi sono? > e lui mi rispose: < Sono quei predicatori del tuo popolo, i quali predicano il bene, ma lo dimenticano per loro stessi!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

 Lo ha riferito al-Bàyhaqī.

053

Natura Divina del Sublime Corano, in quanto Verbo di Allàh

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL – Ayàt 2-3:

تَنزِيلُ الْكِتَابِ مِنَ اللَّهِ الْعَزِيزِ الْعَلِيمِ.2
غَافِرِ الذَّنْبِ وَقَابِلِ التَّوْبِ شَدِيدِ الْعِقَابِ ذِي الطَّوْلِ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ إِلَيْهِ الْمَصِيرُ.3  

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    La rivelazione (discesa) del Libro (proviene) da Allàh al-’azīz (il Possente), lo Sciente, (2) il Perdonante il peccato e l’Accettante il pentimento, il Severo nel castigo, il Titolare in esclusiva della potenza, non c’è divinità tranne Lui, in Lui è il punto di arrivo. (3)
  • Nota
    In numerosi passi del Sublime Corano, l’Autore, fornisce prove indiscutibili della Sua identità divina, sicché il destinatario del Messaggio in esso contenuto non abbia dubbi sulla verità di ciò che Egli dice in relazione alla ragione di esistere dell’uomo sulla terra e del suo destino di avere un’esistenza futura eterna dopo la morte e la resurrezione. In queste ayàt l’Autore del Libro si dà un Nome, ALLAH, e fornisce alcune caratteristiche della sua divinità: oggettivamente l’onnipotenza, l’onniscienza, l’unità, l’unicità e l’uni-personalità quanto a titolarità della divinità; e in relazione alla sua creatura umana: il perdono, l’accettazione del pentimento e l’esser Egli << il punto di arrivo>>.

070

Il Trionfo Sublime

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIV – Ayàt 51/57:

إِنَّ الْمُتَّقِينَ فِي مَقَامٍ أَمِينٍ .51
فِي جَنَّاتٍ وَعُيُونٍ.52
يَلْبَسُونَ مِنْ سُندُسٍ وَإِسْتَبْرَقٍ مُتَقَابِلِينَ.53
كَذَلِكَ وَزَوَّجْنَاهُمْ بِحُورٍ عِينٍ.54
يَدْعُونَ فِيهَا بِكُلِّ فَاكِهَةٍ آمِنِينَ.55
لاَ يَذُوقُونَ فِيهَا الْمَوْتَ إِلاَّ الْمَوْتَةَ الأُولَى وَوَقَاهُمْ عَذَابَ الْجَحِيمِ .56
فَضْلاً مِنْ رَبِّكَ ذَلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ.57  

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, i timorati staranno in luoghi sicuri. (51) In giardini e sorgenti, (52) saranno vestiti di seta e di broccato gli uni di fronte agli altri. (53) Così! E daremo loro in spose Hūrun’īn. (54) Potranno in essi (nei giardini del Paradiso) chiedere ogni sorta di frutta, tranquilli. (55) Non gusteranno in essi la morte, se non la prima morte, e li preserveremo dal castigo del giahīm. (56) Per grazia del tuo Signore! Questo è il Trionfo sublime. (57)
  • Nota
    Hūrun’īn sono le vergini del Paradiso: le Hùri.

066

Guai a non impedire, potendolo, il peccato!

Giarīr bin ‘Abdullàh (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Non c’è individuo in mezzo a una gente, il quale commette un peccato in mezzo a loro, senza che essi, avendo il potere di impedirlo, non lo facciano, vengano puniti da Allàh a causa sua prima di morire!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

 Lo ha riferito Abū Dawūd.

061

 

Il fallace argomento dei materialisti

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XLIV – Ayàt 34/36:

إِنَّ هَؤُلاَءِ لَيَقُولُونَ.34
إِنْ هِيَ إِلاَّ مَوْتَتُنَا الأُولَى وَمَا نَحْنُ بِمُنشَرِينَ.35
فَأْتُوا بِآبَائِنَا إِنْ كُنتُمْ صَادِقِينَ.36  

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, quelli là (i materialisti) vanno dicendo: “Certamente, (34) non c’è se non la nostra prima morte!” e “Noi non saremo resuscitati! (35) Portateci i nostri padri, se siete veritieri.” (36)
  • Nota
    Il fallace argomento dei materialisti è una petizione di principio: “Noi non saremo resuscitati!”. Che sorpresa avranno senza via di scampo.

064

Chiunque abbia visto un peccato

’Urs bin Amirah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Chiunque abbia visto un peccato in questo mondo e lo disapprova, è come colui che non ne è stato testimone, e chiunque non abbia visto e se ne compiace è come uno che l’ha visto!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Abū Dawūd .

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