Un sedile di fuoco

Abdulàh bin Amr (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Chi dice falsità sopra di me intenzionalmente si prepara un sedile di fuoco nell’Inferno!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bukhārī.

077

Sono, forse, loro i creatori ?

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LII – Ayah 35:

أَمْ خُلِقُوا مِنْ غَيْرِ شَيْءٍ أَمْ هُمُ الْخَالِقُونَ.35

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Essi sono forse stati creati senza uno scopo? Sono, forse, loro i creatori ? (35)
  • Nota
    La prima domanda è fatta per rendere l’idea che nel creato nulla è senza uno scopo, quindi, anche l’uomo che è creatura è stato creato con uno scopo: adorare Allàh, facendo ciò che gli è stato ordinato e astenendosi da ciò che gli è stato proibito. La seconda domanda è per mettere di fronte all’uomo il fatto che lui non ha il potere divino di creare la realtà dicendo: “Esisti!”. Solo Allàh ha questo potere. È Egli, rifulga lo splendor della Sua luce, il Creatore dell’uomo e di tutto ciò che uomo non è, nell’universo visibile e in quello invisibile.

062

L’invocazione dell’oppresso

Ali (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Guardatevi dall’invocazione dell’oppresso, perché lui chiede ad Allàh il suo diritto e Allàh non nega il diritto di un uomo che ce l’ha!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bàyaqī.

073

Ogni uomo è responsabile delle sue azioni

    1

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LII – Ayah 21:

عَمَلِهِمْ مِنْ شَيْءٍ كُلُّ امْرِئٍ بِمَا كَسَبَ رَهِينٌ .21

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Coloro i quali credono – e li seguì nella fede la loro discendenza – Noi li faremo riunire alla loro discendenza e non toglieremo nulla dalle loro opere. Ogni uomo è responsabile delle sue azioni (21).
  • Nota
    I credenti – nella paternità divina del sublime Corano e nella Missione apostolico-profetica di Muhàmmad, i quale hanno adempiuto al comandamento coranico “preservate voi stessi e le vostre famiglie dal fuoco” saranno riuniti nel paradiso alla loro prole, perché grazie all’educazione ricevuta dai genitori, se ne saranno resi meritevoli.

074

Il Sublime Corano

Nel nome di Allàh,
il Sommamente Misericordioso il Clementissimo.

La Lode appartiene ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce. Egli è il Sommamente Misericordioso, il Sublime. Egli, rifulga lo splendor della Sua Luce, effonde la Sua Grazia in abbondanza sui Suoi servi fedeli, guidandoli sul sentiero della Rettitudine.

Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh, il Quale non ha compartecipi nella sua divinità né per figliolanza né per condominio nella Signoria sugli universi, l’universo visibile e quello invisibile.

Rendo, altresì, testimonianza, che Muhàmmad è servo di Allàh e di Lui Apostolo, il quale ha portato la Guida divina, su essa ha fondato la Comunità dei credenti nella Sovranità di Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce e, con la luminosa verità su Allàh, l’Altissimo esposta nel Sublime Corano, ha messo a nudo la falsità delle teologie dei fabbricanti di immaginarie divinità nominali.

Allahùmma [o Iddio] benedici ed esalta il tuo servo e apostolo Muhàmmad e compiaciti della Sua Famiglia e dei suoi Compagni.

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La misericordia

‘À‹ishah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Allàh non concede misericordia a una famiglia, se non per beneficarla e non la priva di essa, se non per danneggiarla!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bàyaqī.

077

Il fuoco di giahànnam

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LII – Ayàt 11-14:

فَوَيْلٌ يَوْمَئِذٍ لِلْمُكَذِّبِينَ .11
الَّذِينَ هُمْ فِي خَوْضٍ يَلْعَبُونَ.12
يَوْمَ يُدَعُّونَ إِلَى نَارِ جَهَنَّمَ دَعًّا.13
هَذِهِ النَّارُ الَّتِي كُنتُمْ بِهَا تُكَذِّبُونَ.14

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Quel giorno saranno guai per coloro che smentiscono (11) e si divertono nel vaniloquio! (12). Quello è il giorno in cui saranno sospinti a forza verso il fuoco di giahànnam (13) e questo è il fuoco di cui voi smentivate l’esistenza! (14).
  • Nota
    Nel giorno della resurrezione coloro i quali hanno smentito la verità della paternità divina del sublime Corano e della dignità apostolico-profetica di Muhàmmad, divertendosi nel vaniloquio, saranno invitati a mettere un dito nel fuoco dell’Inferno e quando lo ritrarranno ustionato sarà detto loro: “Questo è il fuoco di  cui smentivate l’esistenza! [che ne dite? È fuoco vero: sì o no?]“.

046

Essenzialità del consenso

Abū Hùrrah al-Rakkàshī (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Fate attenzione! Non siate ingiusti! La proprietà di un uomo non è lecita per voi, tranne che con il suo consenso!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bàyaqī.

057

Il castigo del tuo Signore

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura LII – Ayàt 7-8:

إِنَّ عَذَابَ رَبِّكَ لَوَاقِعٌ.7
مَا لَهُ مِنْ دَافِعٍ.8

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In verità, con certezza il castigo del tuo Signore si verificherà (7) – e non ci sarà nessuno capace di impedirlo (8).
  • Nota
    È un ammonimento, per i dotati di intelletto: Il castigo divino è inimpedibile, una messa in guardia dal compimento di ogni azione per la quale è stata comminata una pena, un castigo.

062

Anche un’otarda

Abu Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Un uomo disse: “Un oppressore non danneggia altri che se medesimo!”. Disse l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“No! Anche un otarda muore nel suo nido a causa dell’ingiustizia di un oppressore!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito al-Bàyaqī.

043