L’ho ristretto a letto…

Shaddād bin Aws e Ṣonāǧǧī (che Allàh sia compiaciuto di loro) raccontarono di essere andati da un uomo malato per assisterlo. Gli chiesero: “Come stai questa mattina?”. “Mi sono alzato con una benedizione!”. Shaddād disse: “Ti do una buona notizia: Espiazione di peccati e cancellazione di colpe! Questo te lo dico perché ho udito dire al Apostolo di Allàh:

“L’ Onnipotente e Glorioso Allàh, dirà: <<< Quando io sottopongo alla prova uno dei miei servi credenti ed egli loda Allàh in relazione a ciò in cui l’ho sottoposto alla prova, io lo farò uscire dal quel letto di malattia mondo di tutti i suoi peccati esattamente come il giorno in cui sua madre lo mise al mondo!>>>. Poi Allàh, il Benedetto il Glorioso, dirà: <<< L’ho ristretto a letto. Registrate a suo favore un merito come eravate soliti registrare, quando era in salute”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Ahmad.

071

Il paragone dell’acqua

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XVIII – Ayah 45:

وَاضْرِبْ لَهُمْ مَثَلَ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا كَمَاءٍ أَنزَلْنَاهُ مِنَ السَّمَاءِ فَاخْتَلَطَ بِهِ نَبَاتُ الأَرْضِ فَأَصْبَحَ هَشِيمًا تَذْرُوهُ الرِّيَاحُ وَكَانَ اللَّهُ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ مُقْتَدِرًا.45

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Proponi loro l’esempio della vita di quaggiù. Essa è come dell’acqua, che Noi mandiamo dal cielo e le erbe della terra la assorbono (e verdeggiano), ma, il giorno dopo, esse diventano erba secca dispersa dai venti! Allàh ha potere sul destino di ogni cosa (45).
  • Nota
    L’insegnamento di questa àyah è che la vita terrena è precaria e che nulla avviene indipendentemente dal decreto divino, in quanto Allàh < ha potere sul destino di ogni cosa>.

072

Quando un uomo è infermo a letto

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’apostolo di allàh, che allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un uomo è infermo a letto, viene detto all’angelo: <<Scrivi a suo favore le buone azioni che era solito compiere>>. Se Allàh lo cura, lo lava e lo purifica dei suoi peccati, se invece prende la sua vita, lo perdona e gli concede misericordia”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Sharhu-s-sunnah.

077

Dovere d’obbedienza agli imperativi coranici

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XVIII – Ayah 28:

وَاصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ الَّذِينَ يَدْعُونَ رَبَّهُمْ بِالْغَدَاةِ وَالْعَشِيِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُ وَلاَ تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ تُرِيدُ زِينَةَ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا وَلاَ تُطِعْ مَنْ أَغْفَلْنَا قَلْبَهُ عَنْ ذِكْرِنَا وَاتَّبَعَ هَوَاهُ وَكَانَ أَمْرُهُ فُرُطًا.28

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non obbedire a colui, il cuore del quale Noi abbiamo reso indifferente al Nostro Ricordo, segue il suo capriccio e agisce con insolenza! (28)
  • Nota
    Imperativo negativo: Allàh, rifulga lo splendor della sua Luce, segnala con precisione linguistica e chiarezza concettuale le persone, alla larga delle quali il musulmano si deve tenere: chi è indifferente al ricordo d Allàh, nelle sue diverse forme, di cui il rito di adorazione e la recitazione del Sublime Corano sono le forme più alte; chi, quando Allàh e il Suo Apostolo hanno dettato una regola, agisce diversamente a suo capriccio; chi si comporta con arroganza, cioè tiene un comportamento insolente e presuntuoso.

076

La donna mascolinizzata, e l’uomo femminilizzato

Massimo Fini e la scomparsa dell’Uomo e della Donna

Massimo Fini

Massimo Fini


Massimo Fini è uno dei pochissimi giornalisti che dimostra sempre intelligenza acuta e soprattutto onesta.

Nei suoi numerosi libri e articoli risulta costantemente ipercritico e sostanzialmente estraneo ai miti dell’Occidente, di ieri e di oggi, e palesa al contempo sempre rispetto per le altre culture che ritiene vere, compresa quella islàmica: insomma, uno dei casi sempre più rari di intelligenza libera. Ricordiamo in particolare le sue numerose prese di posizione in difesa dei popoli dell’Afghanistàn e dell’Iràq.

In questo articolo si sofferma sull’evidente corruzione odierna della specificità dell’Uomo e della Donna, che sembra contagiare ormai tutto il pianeta, ed anche, purtroppo, parte del mondo musulmano.

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Scrivi le sue azioni come quelle che faceva quand’era in salute

‘Abdàllah bin Amr (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Quando un uomo, che cammina sul retto sentiero, cade ammalato, viene detto all’Angelo che lo ha in carico: << Scrivi le sue azioni come quelle che faceva quando era in salute, fino a quando gli do la guarigione o lo chiamo a Me!>>”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Sharhu-s-sunnah.

077

Invarianza del verbo di Allàh

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XVIII – Ayah 27:

وَاتْلُ مَا أُوحِيَ إِلَيْكَ مِنْ كِتَابِ رَبِّكَ لاَ مُبَدِّلَ لِكَلِمَاتِهِ وَلَنْ تَجِدَ مِنْ دُونِهِ مُلْتَحَدًا.27

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Recita ciò che ti è stato rivelato del Libro del tuo Signore! Non c’è variazione alle Parole di Lui e non troverai all’infuori di Lui nessun rifugio (27).
  • Nota
    Un comando e due informazioni.
    Il comando: recitare il Sublime Corano
    Le informazioni:
    1 – La Parola di Allàh è eterna, quindi immutabile, vale a dire definitiva. Solo Lui può abrogare e lo ha fatto durante il tempo della Rivelazioni, per cui nel Sublime Corano, ci sono ayàt abrogate quanto effetto, sostituito da equivalenti o migliori. Esse, in quanto verbo divino, sono rimaste nel testo accanto alle ayāt sostitutive; e c’è una scienza coranica particolare: la scienza dell’abrogato e dell’abrogante.
    2 – Nessuno può sottrarsi al decreto divino.

068

Se Allàh lo vuole

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XVIII – Ayàt 23-24:

وَلاَ تَقُولَنَّ لِشَيْءٍ إِنِّي فَاعِلٌ ذَلِكَ غَدًا.23
إِلاَّ أَنْ يَشَاءَ اللَّهُ وَاذْكُرْ رَبَّكَ إِذَا نَسِيتَ وَقُلْ عَسَى أَنْ يَهْدِيَنِي رَبِّي ِلأَقْرَبَ مِنْ هَذَا رَشَدًا .24

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non dire, per qualsiasi cosa – senza aggiungere “se Allàh lo vuole” – “In verità, farò questo, domani!”. (23) Se hai dimenticato [di dirlo], menziona il tuo Signore, e di’: “Può darsi che il mio Signore, mi guidi più vicino (al vero) di questo, quanto a buona direzione!” (24).
  • Nota
    Quando Allàh, rifulga lo splendor della sua luce, adopera l’imperativo negativo, o l’imperativo positivo di un verbo, il musulmano deve obbedire al comando di non fare, o al comando di fare riguardo all’azione indicata dal verbo.

070

La lunga malattia è martirio

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Colui che muore dopo lunga malattia è un martire, gli viene risparmiato il castigo della tomba e la colazione del mattino e la cena della sera gli vengono portate dal Paradiso!”. [O come disse in arabo, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria].

Lo ha riferito Ibn Māǧah.

063