Non fate come lo straniero

Abū ‘Umāmah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, nel vedere che noi al suo apparire ci alzammo per deferenza nei suoi confronti:

“Non alzatevi in piedi come per deferenza fanno alcuni stranieri per esprimere il loro rispetto verso altri di loro!”. [O come disse]

Lo ha riferito Abū Dawūd.

065

La lode appartiene ad Allàh

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV – Ayah 1:


الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي لَهُ مَا فِي السَّمَاوَاتِ وَمَا فِي الأَرْضِ وَلَهُ الْحَمْدُ فِي الآخِرَةِ وَهُوَ الْحَكِيمُ الْخَبِيرُ.1

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    La lode appartiene ad Allàh, al Quale appartiene tutto ciò che esiste nei cieli e tutto ciò che esiste nella Terra! A Lui appartiene la lode nella vita futura, Egli è Il Sapiente Il di tutto ben informato!(1).
  • Nota
    Per “Diritto d’Autore” Allàh, l’Altissimo, è Padrone e Signore di tutte le realtà degli universi, quello visibile e quello invisibile. Per questa sua “condizione” di Creatore a Lui appartiene la lode nell’universo presente e nella “realtà futura”. La Sapienza fa parte della Sua essenza divina e per la Sua Onnipresenza Egli è Ben Informato di ogni realtà da Lui creata.

064

Metafora abbagliante del Discorso Divino

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 27:


وَلَوْ أَنَّمَا فِي الأَرْضِ مِنْ شَجَرَةٍ أَقْلاَمٌ وَالْبَحْرُ يَمُدُّهُ مِنْ بَعْدِهِ سَبْعَةُ أَبْحُرٍ مَا نَفِدَتْ كَلِمَاتُ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ عَزِيزٌ حَكِيمٌ .27

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Se sulla terra gli alberi fossero càlami [strumenti per scrivere] e il mare [considerato come inchiostro] fosse accresciuto da sette mari, dopo di esso [accrescimento], non si esaurirebbero le parole di Allàh. In verità, Allàh è Possente e Sapiente (27). 

070

Alzarsi in piedi in segno di rispetto

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Nessun uomo era amato dai Compagni del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, più di quanto essi amavano lui, tuttavia quando essi, stando seduti, lo vedevano, non si alzavano in piedi in segno di rispetto, sapendo che egli non amava lo facessero!”. [O come disse]

Lo hanno riferito Ahmad, Ibn Māǧah, at-Tirmdhī.

073

Godimento effimero, castigo eterno

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 24:


نُمَتِّعُهُمْ قَلِيلاً ثُمَّ نَضْطَرُّهُمْ إِلَى عَذَابٍ غَلِيظٍ.24

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Noi diamo loro un godimento di breve durata e poi li costringiamo a subire un castigo durissimo! (24).
  • Nota
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, usando il plurale di Maestà, come si conviene alla Sua “condizione” di Sovrano Assoluto del Creato dà contezza della brevità, per quanto lungo, del godimento della vita terrena e dell’eternità del durissimo castigo, che attende coloro che rifiutano di credere nella paternità divina del Sublime Corano e della Missione Apostolico-Profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria e che, conseguentemente, praticano una delle innumerevoli vie diverse, nella scelta della quale è stato dotato di “libero arbitrio”.

074

Rispettare l’anziano, il conoscitore del Sublime Corano a memoria e il sovrano giusto

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Una delle forme della glorificazione di Allàh da parte del Musulmano è certamente l’onore da lui tributato a un Musulmano avanti nell’età, verso chi conosce a memoria il Corano fedelmente e verso un sovrano giusto!”. [O come disse]

Lo ha riferito Abū Dawūd.

075

L’ansa saldissima [metafora dell’Islàm]

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 22:


وَمَنْ يُسْلِمْ وَجْهَهُ إِلَى اللَّهِ وَهُوَ مُحْسِنٌ فَقَدِ اسْتَمْسَكَ بِالْعُرْوَةِ الْوُثْقَى وَإِلَى اللَّهِ عَاقِبَةُ الأُمُورِ.22

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Chi rivolge il suo viso verso Allàh ed è un operatore di bene, ha afferrato l’ansa saldissima. Ad Allàh appartiene l’esito delle cose! (22).
  • Nota
    L’“ansa saldissima” è l’ISLAM, cioè l’accettazione delle verità rivelate da Allàh nel Sublime Corano e la traduzione in pratica di vita dei Comandamenti del Sublime Corano e della Nobile Sunna, nella piena consapevolezza, che “l’esito della cose appartiene ad Allàh”, cioè “che nulla avviene indipendentemente dalla Sua volontà”.

076

Rispettare gli anziani

Anas (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Se un giovane rispetta una persona anziana per la sua età, Allàh creerà per lui uno che lo rispetterà quando sarà anziano!”. [O come disse]

Lo ha riferito at-Tirmdhī.

067

La risposta di “Shaqiyyun”

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXI – Ayah 21:


وَإِذَا قِيلَ لَهُمْ اتَّبِعُوا مَا أَنزَلَ اللَّهُ قَالُوا بَلْ نَتَّبِعُ مَا وَجَدْنَا عَلَيْهِ آبَاءَنَا أَوَلَوْ كَانَ الشَّيْطَانُ يَدْعُوهُمْ إِلَى عَذَابِ السَّعِيرِ.21

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Quando viene detto loro: “Seguite ciò che Allàh ha fatto scendere!”. Essi rispondono: “No! Noi continueremo a seguire le tradizioni dei nostri padri!”. [Di’:] “E se Sciayṭān chiamava (i vostri padri) al castigo del sa’ īr?” (21).
  • Nota
    Un delle risposte in italiano di SHAQIYYUN, cioè di un seguace credente e praticante della religione, che statisticamente dovrebbe essere maggioritaria, quanto a numero di fedeli, nella Penisola è : “Sono nato cristiano e morirò cristiano!”.

072