Invocazione dei portatori [angeli] del trono

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL-Ayàt 7-8-9:

الَّذِينَ يَحْمِلُونَ الْعَرْشَ وَمَنْ حَوْلَهُ يُسَبِّحُونَ بِحَمْدِ رَبِّهِمْ وَيُؤْمِنُونَ بِهِ وَيَسْتَغْفِرُونَ لِلَّذِينَ آمَنُوا رَبَّنَا وَسِعْتَ كُلَّ شَيْءٍ رَحْمَةً وَعِلْمًا فَاغْفِرْ لِلَّذِينَ تَابُوا وَاتَّبَعُوا سَبِيلَكَ وَقِهِمْ عَذَابَ الْجَحِيمِ.7
رَبَّنَا وَأَدْخِلْهُمْ جَنَّاتِ عَدْنٍ الَّتِي وَعَدْتَهُم وَمَنْ صَلَحَ مِنْ آبَائِهِمْ وَأَزْوَاجِهِمْ وَذُرِّيَّاتِهِمْ إِنَّكَ أَنْتَ الْعَزِيزُ الْحَكِيمُ.8
وَقِهِمُ السَّيِّئَاتِ وَمَنْ تَقِي السَّيِّئَاتِ يَوْمَئِذٍ فَقَدْ رَحِمْتَهُ وَذَلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ.9

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Coloro i quali portano il trono e chi sta attorno ad esso proclamano con lode la divinità incondivisa del loro Signore, credono in Lui e chiedono perdono per coloro che credono, (dicendo) “Signore nostro, tu racchiudi ogni cosa con misericordia e scienza, perciò perdona coloro che si ravvedono e seguono la tua via! Risparmia loro il castigo del giahīm (7). Signore nostro, falli entrare nei Giardini di Eden, di cui hai fatto promessa a loro e a quelli dei loro padri, delle loro mogli e della loro prole, che si sono comportati in modo pio – in verità, tu sei al-’azìz (il Possente) il Sapiente – (8) e preservali dai peccati! Infatti, a chi si tenne lontano dai peccati, quel giorno, Tu gli userai misericordia e questo è il sublime trionfo! (9)

076

Deve emanciparlo!

Abū Omar (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Chi frusta o schiaffeggia il suo dipendente per un fallo che non ha commesso, per espiare il suo atto deve emanciparlo!” [O come disse].

Lo ha riferito Muslim.

035

Le prove evidenti

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL-Ayah 66:

قُلْ إِنِّي نُهِيتُ أَنْ أَعْبُدَ الَّذِينَ تَدْعُونَ مِنْ دُونِ اللَّهِ لَمَّا جَاءَنِيَ الْبَيِّنَاتُ مِنْ رَبِّي وَأُمِرْتُ أَنْ أُسْلِمَ لِرَبِّ الْعَالَمِينَ .66

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Di’: “In verità, io ho ricevuto la proibizione di adorare coloro, che voi invocate invece di Allàh, giacché mi son giunte le prove evidenti dal mio Signore e ho ricevuto l’ordine di fare islàm al Signore degli universi (66).
  • Nota
    Le prove evidenti per gli uomini del XX e del XXI secolo miladico sono la pre-dizione [nel Sublime Corano] della picnolinea, delle particelle sub-atomiche, dell’esperienza astronautica, del continuo estendersi dell’universo [e molto altro di recente acquisizione da parte della scienza], cioè di realtà del creato che solo il Creatore poteva conoscere 1400 anni or sono!

042

Che bene per lui

Abū Huràyrah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Che bene c’è per il dipendente quando Allàh lo fa morire mentre adora il suo Signore con devozione ed è fedele al suo padrone! Che bene per lui!” [O come disse].

Lo hanno riferito i due luminari del Hadìth.

073

La notte e il giorno

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XL-Ayàt 61-62:

اللَّهُ الَّذِي جَعَلَ لَكُمُ اللَّيْلَ لِتَسْكُنُوا فِيهِ وَالنَّهَارَ مُبْصِرًا إِنَّ اللَّهَ لَذُو فَضْلٍ عَلَى النَّاسِ وَلَكِنَّ أَكْثَرَ النَّاسِ لاَ يَشْكُرُونَ.61
ذَلِكُمُ اللَّهُ رَبُّكُمْ خَالِقُ كُلِّ شَيْءٍ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ فَأَنَّا تُؤْفَكُونَ.62

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Allàh è Colui che vi ha dato la notte, perchè in essa riposiate e il giorno, perchè vediate chiaramente. In verità, Allàh ha infinite grazie da riversare sugli uomini, ma la maggior parte degli uomini non sono riconoscenti (61). Questo è Allàh, il vostro Signore. Non c’è divinità tranne Lui. Perchè, dunque, vi allontanate? (62).
  • Nota
    Recentemente sono stati identificati in diverse cellule gangliari della retina e denominato dei recettori che svolgono un ruolo essenziale nella sensibilità alla luce e non è da escludere che essi partecipino al complesso orologio interno, l’orologio circadiano, l’orologio attraverso il quale l’uomo percepisce senza accorgersene la successione della notte e del giorno, alternando sonno [riposo] e veglia.

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