Il tesoro più grande

Ibn ‘Abbāṣ (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, rivolto a Omar:

“Vuoi che ti dica quale è il più grande tesoro, che un uomo può avere? Una donna virtuosa che sia la gioia dei suoi occhi, quando la guarda, che obbedisce ogni volta che le chiede di fare qualcosa e che custodisce se stessa quando egli è assente!” [O come disse].

Lo ha riferito Abū Dawūd.

077

L’arca di Noè rappresentazione dell’Islàm

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXIX- Ayàt 14-15:

وَلَقَدْ أَرْسَلْنَا نُوحًا إِلَى قَوْمِهِ فَلَبِثَ فِيهِمْ أَلْفَ سَنَةٍ إِلاَّ خَمْسِينَ عَامًا فَأَخَذَهُمْ الطُّوفَانُ وَهُمْ ظَالِمُون.14
فَأَنجَيْنَاهُ وَأَصْحَابَ السَّفِينَةِ وَجَعَلْنَاهَا آيَةً لِلْعَالَمِينَ.15

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Noi inviammo Nūḥ (Noè) al suo popolo. Egli restò in mezzo a loro per mille anni meno cinquanta, ma il diluvio (al-tūfān) se li prese. In verità, essi [i contemporanei del profeta Nūḥ, su lui la pace] erano trasgressori. (14) Noi salvammo, però, lui e quelli dell’Arca, facendo di essa un segno [per indicare qual sia la via della salvezza: l’obbedienza ad Allàh] per le creature. (15)

076

Onora il padre e la madre

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXIX- Ayah 8:

وَوَصَّيْنَا الإِنسَانَ بِوَالِدَيْهِ حُسْنًا وَإِنْ جَاهَدَاكَ لِتُشْرِكَ بِي مَا لَيْسَ لَكَ بِهِ عِلْمٌ فَلاَ تُطِعْهُمَا إِلَيَّ مَرْجِعُكُمْ فَأُنَبِّئُكُمْ بِمَا كُنْتُمْ تَعْمَلُونَ.8

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Abbiamo raccomandato all’uomo di onorare i suoi due genitori. Tuttavia, se essi due si sforzano perché tu associ a me ciò di cui tu non hai conoscenza, non obbedire a loro due! A me voi tornerete e Io vi informerò di ciò che facevate. (8)

062

Gustate il castigo di quel fuoco di cui smentivate l’esistenza!

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV- Ayah 42:

فَالْيَوْمَ لاَ يَمْلِكُ بَعْضُكُمْ لِبَعْضٍ نَفْعًا وَلاَ ضَرًّا وَنَقُولُ لِلَّذِينَ ظَلَمُوا ذُوقُوا عَذَابَ النَّارِ الَّتِي كُنتُمْ بِهَا تُكَذِّبُون.42

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    In questo giorno non potrà una parte di voi ad un’altra parte né esser utile, né esser di danno e Noi diremo ai trasgressori: “Gustate il castigo di quel fuoco, del quale smentivate l’esistenza!”(42).
  • Nota
    Nel Giorno del Giudizio – nel quale nessuno di coloro che in vita rifiutarono di credere e si diedero da fare per oscurare il Messaggio divino di liberazione dell’uomo dal dominio dell’uomo, di cui l’Islàm è portatore – sarà detto da parte di Allàh, l’Altissimo, a coloro che, credenti nella filosofia che rinchiude la vita dell’uomo nel cerchio della sua vita terrena, demonizzarono l’Islàm, per difendere e conservare il loro potere materialistico: “Gustate il castigo di quel fuoco, di cui smentivate l’esistenza!”.

052

Io sono il migliore di voi

‛À‹ishah, che Allàh sia compiaciuto di lei, raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Il migliore tra voi è colui che tratta al meglio sua moglie e io sono il migliore di voi nel trattamento della mia famiglia!” [O come disse].

Lo ha riferito Ibn Māǧah.

059

Promessa ai credenti in Allàh e comminatoria ai credenti in altro

  • QUESTE SONO PAROLE D’IDDIO, Sura XXXIV- Ayàt 37-38:

وَمَا أَمْوَالُكُمْ وَلاَ أَوْلاَدُكُمْ بِالَّتِي تُقَرِّبُكُمْ عِنْدَنَا زُلْفَى إِلاَّ مَنْ آمَنَ وَعَمِلَ صَالِحًا فَأُوْلَئِكَ لَهُمْ جَزَاءُ الضِّعْفِ بِمَا عَمِلُوا وَهُمْ فِي الْغُرُفَاتِ آمِنُونَ.37
وَالَّذِينَ يَسْعَوْنَ فِي آيَاتِنَا مُعَاجِزِينَ أُوْلَئِكَ فِي الْعَذَابِ مُحْضَرُونَ.38

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Non sono le vostre ricchezze né i vostri figli, le cose per mezzo delle quali avvicinerete voi stessi alla vicinanza presso di Noi; invece, colui che crede e che fa del bene (appartiene al novero di) quelli a cui la ricompensa è moltiplicata per merito di ciò che fecero; essi sicuri staranno nei quartieri alti (del paradiso) (37). Invece, coloro i quali si danno da fare per rendere inefficaci i nostri segni, quelli nel castigo saranno presenti (rimanendoci dentro) (38) .
  • Nota
    (37) Credere nella Paternità divina del Sublime Corano, Parola di Allàh, transustanziata nei fonemi e nei grafemi della lingua araba, nella Missione apostolico profetica di Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, e mettere in pratica i Comandamenti del Sublime Corano e i Precetti del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, sono il credo e la pratica che abilitano, non senza la misericordia di Allàh, l’Altissimo, ad ottenere una grandissima ricompensa e la dimora eterna nei quartieri alti del Paradiso. (38) Per tutti coloro, i quali si danno da fare per rendere inefficaci i messaggi divini esposti nel Sublime Corano, dettati da Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, per la salvezza dell’uomo dal fuoco dell’Inferno, è approntato il castigo eterno del fuoco, sul quale facevano delle ironie.

044

I fiori di Allàh

‛À‹ishah (che Allàh sia compiaciuto di lei) raccontò che, quando, un giorno un bambino venne presentato all’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, egli disse:

“Essi sono certamente fonte di preoccupazioni, però sono i fiori di Allàh!” [O come disse].

Sharḥu-s-Sùnnah.

069