Le inseparabili

Il figlio di Omar (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò:

Disse, un giorno, l’Apostolo di Allàh, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“La modestia e la fede sono inseparabili, se una delle due viene perduta, viene perduta anche l’altra!”. [o come disse].

Lo ha riferito Bàyhaqī.

039

La qualità divina è incondivisa

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 116-117:


وَقَالُوا اتَّخَذَ اللَّهُ وَلَدًا سُبْحَانَهُ بَلْ لَهُ مَا فِي السَّمَاوَاتِ وَالأَرْضِ كُلٌّ لَهُ قَانِتُونَ.116
بَدِيعُ السَّمَاوَاتِ وَالأَرْضِ وَإِذَا قَضَى أَمْرًا فَإِنَّمَا يَقُولُ لَهُ كُنْ فَيَكُونُ.117

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Essi [I CRISTIANI] dicono: ‘‘Allàh ha preso un figlio!”. No! La Sua qualità divina è incondivisa. Anzi, a Lui appartiene ciò che esiste nei cieli e sulla terra e tutti Gli sono sottomessi. (116) Egli è il Creatore dei cieli e della terra e quando ha deciso una cosa dice ad essa: ‘‘Esisti!”. Ed essa si produce.(117)
  • Nota
    Allàh è Uno, Unico Uni-Personale, ad eccezione di Lui, che è l’ESSENTE, caratterizato dalla INSEITÀ, tutto il resto è L’ESISTENTE [DA LUI CREATO], caratterizzato dalla ABALIETÀ.

038

La testimonianza è salvezza

Othmān (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò. Disse un giorno l’Apostolo di Allàh, Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Chi accetta da me una parola che fu rifiutata da mio zio [Abū Ṭālib] sarà salvo!”. [o come disse]

Lo ha riferito Ahmad.

NOTA
Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse allo zio Abu Ṭālib, che era sul letto di morte: “O Zio, di’: “Rendo testimonianza che non c’è divinità, tranne Allàh e che Muhàmmad è Apostolo di Allàh”. Lo zio non rese testimonianza per rispetto umano, essendo presenti dei notabili della Mecca. Morì e il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, soffrì. Allàh fece scendere la rivelazione:
“Non sei tu che guidi chi ami! È Allàh che guida chi Egli vuole!”.

037

La sfida di Allàh, gloria a Lui l’Altissimo

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 23-24:


وَإِنْ كُنتُمْ فِي رَيْبٍ مِمَّا نَزَّلْنَا عَلَى عَبْدِنَا فَأْتُوا بِسُورَةٍ مِنْ مِثْلِهِ وَادْعُوا شُهَدَاءَكُمْ مِنْ دُونِ اللَّهِ إِنْ كُنتُمْ صَادِقِينَ.23
فَإِنْ لَمْ تَفْعَلُوا وَلَنْ تَفْعَلُوا فَاتَّقُوا النَّارَ الَّتِي وَقُودُهَا النَّاسُ وَالْحِجَارَةُ أُعِدَّتْ لِلْكَافِرِينَ.24

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, rivolto a coloro i quali rifiutano di riconoscere la paternità divina del Sublime Corano, dice: “E se siete in dubbio su quanto abbiamo fatto scendere sul Nostro servo, mostrate una Sura simile alle sue e, se siete in buona fede, chiamate pure quelli che adorate invece di Allàh.(23) Ma se non ci sarete riusciti, come non ci riuscirete, temete il fuoco, che si alimenta di uomini e di (idoli di) pietra e che è approntato a ricevere coloro che rifiutano di credere”.(24)

036

Il questionario di Amr

Amr bin ‘àbasah (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò che un giorno chiese al Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria; “O Apostolo di Allàh [che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria] chi è con te in questo movimento? La risposta fu: “Il datore di lavoro e il dipendente!”. Chiesi: “In che cosa consiste l’Islàm?”. Rispose: “Consiste nel parlare dicendo cose buone e nel dare da mangiare a chi ha fame”. Chiesi: “In cosa consiste la fede?”. Rispose. “Nell’avere pazienza e nell’essere generosi”. Chiesi: “Cosa è il meglio dell’Islàm?”. Rispose: “Uno dalla cui lingua e dalla cui mano i Musulmani sono al sicuro!”. Chiesi: “Qual è il meglio della fede?”. Rispose: “Le buone maniere”. Chiesi: “Qual è il modo migliore di eseguire il rito d’adorazione?”. Rispose: “L’eseguirlo con umiltà senza risparmio di tempo”. Chiesi: “Qual è la migliore emigrazione [egira] ?”. Rispose: “L’abbandonare ciò che Allàh non ama”. Chiesi: “Qual è il miglior gihād?”. Rispose: “Quello in cui il cavallo di battaglia migliore è ucciso e il suo sangue sparso”. Chiesi: “Qual è l’ora migliore?”. Rispose: “Quella media dell’ultima parte della notte”.

Lo ha riferito Ahmad.

035

Il codice di vita adamico

  • QUESTE SONO PAROLE D’ IDDIO, Sura II – Ayàt 35-36-37:


وَقُلْنَا يَا آدَمُ اسْكُنْ أَنْتَ وَزَوْجُكَ الْجَنَّةَ وَكُلاَ مِنْهَا رَغَدًا حَيْثُ شِئْتُمَا وَلاَ تَقْرَبَا هَذِهِ الشَّجَرَةَ فَتَكُونَا مِنْ الظَّالِمِينَ.35
فَأَزَلَّهُمَا الشَّيْطَانُ عَنْهَا فَأَخْرَجَهُمَا مِمَّا كَانَا فِيهِ وَقُلْنَا اهْبِطُوا بَعْضُكُمْ لِبَعْضٍ عَدُوٌّ وَلَكُمْ فِي الأَرْضِ مُسْتَقَرٌّ وَمَتَاعٌ إِلَى حِينٍ.36
فَتَلَقَّى آدَمُ مِنْ رَبِّهِ كَلِمَاتٍ فَتَابَ عَلَيْهِ إِنَّهُ هُوَ التَّوَّابُ الرَّحِيمُ. 37

  • QUESTO IL LORO SIGNIFICATO:
    NOI [è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Quale parla, adoperando il plurale di Maestà] dicemmo:
    “O Ādam (Adamo), abita con tua moglie nel Giardino e mangiatene i frutti a vostro piacimento, cogliendoli ovunque vogliate, però, non avvicinatevi a quest’albero, perchè, facendo ciò, sareste trasgressori!”(35)
    Sciayṭān, benché ambedue (Adamo ed Eva) fossero stati avvertiti, riuscì a farli cadere e a farli uscire dalla loro condizione [di beatitudine edenica]. Dicemmo allora [è Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, il Quale parla, adoperando il plurale di Maestà]: “Scendete! Ci sarà inimicizia tra voi e sulla terra avrete una dimora e un tempo limitato per godere la vita!”.(36)
    Poi Ādam (Adamo) ricevette delle parole [Codice di vita] dal suo Signore, il Quale aveva accolto il suo pentimento. In verità, Egli [Allàh] è al-Tawwāb (Colui il quale, facilmente, perdona), al-Raḥīm (il Clementissimo).(37)

Nota

  • IL PECCATO ORIGINALE di Adamo ed Eva fu amnistiato da Allàh, il Quale accolse il pentimento di Adamo ed Eva e li perdonò, sicché nessuna creatura umana nasce con la macchia del peccato originale, ogni creatura umana viene concepita SINE LABE ORIGINALI, dato che la responsabilità è personale. Allàh, rifulga lo Splendor della Sua Luce, prima di fare uscire dall’Eden Adamo ed Eva, il peccato originale dei quali era stato perdonato, diede ad Adamo il Codice di vita, alle regole del quale Adamo e i suoi discendenti avrebbero dovuto obbedire, facendo ISLAM.

034

I giganti… li conoscevamo gia’!

Adamo (su di lui la Pace) e le scoperte archeologiche

Cuzco, Perù. Mura ciclopiche

Cuzco, Perù. Mura ciclopiche

Recentemente, in molte pubblicazioni stampate e in alcune trasmissioni televisive, tra le quali Voyager e Mistero, si è parlato dei giganti, che sarebbero uomini di statura molto più alta della nostra, vissuti più di diecimila anni fa, e che sarebbero i veri costruttori di molte delle costruzioni più antiche le cui tracce sono ancora visibili in molte località del globo terrestre.

Continua a leggere

Il livello più alto della fede

Mu‛āz bi Ǧàbal (che Allàh sia compiaciuto di lui) raccontò che un giorno chiese al Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, quale fosse il livello più alto della fede. La risposta, egli disse, fu:

“È l’amare [il bene] per amore di Allàh e l’odiare [il male] per amore di Allàh, nonché tenere la tua lingua impegnata nel Ricordo di Allàh”. Chiese ancora: “C’è qualcosa di più, o Apostolo di Allàh?”. Rispose: “Che tu ami per il tuo prossimo ciò che ami per te stesso e odii per il tuo prossimo ciò che odii per te stesso”.

Lo ha riferito Ahmad.

033